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Tribunale, getta acido contro la moglie: arrestato

Un marocchino di 38 anni ha aggredito la moglie al bar. La donna, una 30enne, ha riportato ustioni di primo grado al volto. La Lega: "Assurdo che abbia passato i controlli con dell'acido"

REGGIO EMILIA – Un marocchino di 38 anni, stamattina al tribunale di Reggio, ha versato dell’acido addosso alla moglie subito dopo averla incontrata al bar. Abdelaziz Motassim, già conosciuto alle forze dell’ordine perché gravato da precedenti per spaccio di droga, aveva appena incontrato al bar la moglie, una connazionale di 30 anni di età, che era in tribunale per capire come iniziare le pratiche per lasciarlo.

Lui era lì per fermarla. Nonostante i controlli attivati dopo la strage del 2007 e dal 2016 con l’inizio del maxi processo Aemilia, l’immigrato è riuscito a superare il metal detector senza problemi. Aveva con sé un polverina di colore giallo che non è stata intercettata. L’ha nascosta, probabilmente in una tasca, facendola passare oltre il varco.

Il magrebino ha raggiunto la moglie al bar, l’ha presa per la testa e la ha lanciato sul viso la sostanza (aveva prima miscelato la polvere gialla dentro una bottiglietta d’acqua che aveva comprato al bar, ndr). La donna ha iniziato a urlare e chiedere aiuto.

Le urla hanno fatto accorrere le guardie giurate, i carabinieri in servizio al tribunale e i colleghi della vicina caserma di Via Adua che, resisi conto di quanto accaduto, hanno fermato l’uomo. La donna, una 30enne di nazionalità marocchina residente in città, è stata condotta all’Arcispedale Santa Maria Nuova dove è stata ricoverata. Il primo referto parla di ustioni di primo grado al volto da verosimile sostanza acida.

L’uomo, colpito dal liquido, ha riportato ustioni per cui è stato condotto anche lui in ospedale dove si trova piantonato dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce. E’ accusato di lesioni personali aggravate. Sono in corso gli accertamenti per risalire alla natura della sostanza.

La Lega: “Assurdo che abbia passato i controlli con dell’acido”
L’ennesima violenta aggressione ai danni di una donna si è consumata questa mattina nel Palazzo di Giustizia reggiano in via Paterlini. L’ex marito e la vittima erano seduti al bar del tribunale dopo aver partecipato a un’udienza per la separazione, quando l’uomo le ha gettato una polvere gialla sul viso tenendola per la testa. “Quello accaduto questa mattina in tribunale a Reggio è l’ennesimo atto violento ai danni di una donna nella nostra città, – ha dichiarato il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci – è vergognoso che nel Palazzo di Giustizia non ci siano i controlli necessari per impedire episodi simili”. Anche il segretario provinciale della Lega Nord reggiana Roberto Monti è intervenuto dichiarando: “L’uomo, un cittadino marocchino di 39 anni, ha aggredito l’ex moglie buttandole addosso un acido tenendola per la testa e creando panico in tutto il tribunale. Questo atto conferma la presenza di una cultura che vede la sottomissione della donna e soprattutto la non accettazione di una separazione fino alla violenza, che non fa parte della nostra cultura”. Il responsabile alla sicurezza della Lega Nord Emilia Matteo Melato ha poi aggiunto: “L’intervento, prima delle guardie giurate del tribunale e subito dopo dei carabinieri, ha fermato l’uomo nel suo intento di sfigurare la donna, ma la cosa che lascia indignati è che l’uomo sia riuscito a passare i controlli pur avendo con sé dell’acido, in quanto il metal detector all’ingresso non riesce a rilevare sostanze di questo tipo. E’ ora di pensare a nuovi metodi di controllo in quanto queste aggressioni sono sempre più frequenti”.