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Spese pazze, il pm: 2 anni e 3 mesi per Moriconi e assoluzione per Pagani

Secondo Plazzi, l'ex consigliera utilizzava i fondi regionali per "mantenere in vita il proprio sottogruppo all'interno del partito". La sentenza è prevista dopo l'estate

REGGIO EMILIA –  Spese pazze, il pm Morena Plazzi ha chiesto due anni e tre mesi, per l’accusa di peculato, per l’ex consigliera regionale reggiana del Pd, Rita Moriconi, mentre ha chiesto l’assoluzione per l’ex consigliere regionale Pd, Giuseppe Pagani. Secondo Plazzi, l’ex consigliera utilizzava i fondi regionali per “mantenere in vita il proprio sottogruppo all’interno del partito”. Nei suoi confronti e’ stata chiesta la condanna anche per le spese relative ai conti degli alberghi, quelle telefoniche, e anche per l’acquisto, fatto pero’ da un suo collaboratore (che si presento’ in Procura ammettendo il fatto), di un sex toy.

In tutto sono sette le richieste di assoluzione, sei di condanna a pene tra un anno e mezzo e cinque anni: sono le conclusioni del Pm Morena Plazzi nel processo per peculato a 13 ex consiglieri regionali del gruppo del Pd, per le spese messe a rimborso tra giugno 2010 e dicembre 2011. Nelle prossime udienze prenderanno la parola le difese, mentre la sentenza del tribunale di Bologna è prevista dopo l’estate.

Anche per gli imputati ritenuti responsabili del reato per cui sono a giudizio, il Pm ha chiesto assoluzioni per varie imputazioni. La richiesta di pena più alta è cinque anni per l’ex capogruppo Marco Monari. Il Pm ha chiesto poi due anni e sei mesi per Luciano Vecchi, due anni e tre mesi per Rita Moriconi, tra i cui rimborsi c’era anche un acquisto in un sexy shop, un anno e sei mesi per Thomas Casadei, Roberto Piva, Valdimiro Fiammenghi.

Assoluzione per Marco Carini, Gabriele Ferrari, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Giuseppe Pagani e Damiano Zoffoli.