Spacciano soldi falsi a pizzaiolo: denunciati

Spendita di banconote falsificate l’accusa mossa a due uomini dai carabinieri di San Martino in Rio che hanno sequestrato la banconota da 100 euro rifilata a un pizzaiolo reggiano

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Si è ritrovato in cassa una banconota da 100 falsificata e cosi un pizzaiuolo con attività commerciale in via Roma a San Martino in Rio si è rivolto ai carabinieri del suo paese che nello sviluppo investigativo delle indagini hanno indirizzato le loro attenzioni investigative nei confronti di due uomini che negli ultimi giorni, come documentato dalle telecamere dei relativi varchi, hanno bazzicato i comuni della bassa reggiana.

La prova regina circa le loro responsabilità i carabinieri le hanno avute quando, nel corso di un’apposita seduta di individuazione fotografica, il commerciante, a cui i due avevano rifilato la banconota da 100 euro, li ha riconosciuti nei due clienti che, a pagamento di altrettante pizze, gli avevano rifilato la banconota falsa, ma di buona fattura, da 100 euro, ricevendo pure il resto.

Con l’accusa di spendita di banconota falsificata i carabinieri della San Martino in Rio hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia due 40enni napoletani con a carico precedenti specifici. I due alla fine dello scorso mese di marzo erano entrati in una pizzeria di San Martino in via Roma e avevano acquistato due pizze che pagavano con una banconota da 100 euro, ricevendo il resto dal commerciante.

Nei giorni successivi acclarato trattarsi di una banconota falsa il commerciante si rivolgeva ai carabinieri di San Martino in Rio che avviavano le indagini acquisendo le immagini del sistema di videosorveglianza della pizzeria che ritraeva due uomini rifilare la banconota falsa a pizzaioulo. Dall’analisi dei transiti nei varchi comunali i carabinieri sono risaliti al modello ed alla targa dell’autovettura usata dai due malviventi che era un’auto intestata ad una società di noleggio campana. I successivi accertamenti hanno permesso ai carabinieri di identificare i due che avevano in uso l’auto e quindi accertarne la loro univoca responsabilità grazie anche alla vittima che in apposita seduta di individuazione fotografica riconosceva negli odierni indagati coloro che gli avevano rifilato la banconota da 100 euro falsa.