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Rogo a Londra, escluso il dolo: trenta le vittime accertate

La regina e William sul luogo della tragedia. Ancora venti ricoverati, alcuni in gravi condizioni. Bbc, oltre 70 dispersi. Il comandante delle operazioni di soccoso spera che il numero dei morti non sia "di tre cifre". Aperta indagine penale. May visita feriti in ospedale. Riunione straordinaria governo su misure dopo tragedia

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REGGIO EMILIA – Sale a 30 il numero dei morti accertati per l’incendio alla Grenfell Toweer di Londra. Lo rende noto Stuart Cundy, capo operazioni di Scotland Yard, precisando che un ferito è tra l’altro morto in ospedale per la gravità delle lesioni riportate. I feriti tuttora ricoverati sono 20, diversi dei quali in gravi condizioni. Per la Bbc sono almeno 76 le persone contate come “disperse”, precisando che nella cifra risultano compresi i 17 già conteggiati come morti sicuri. Ieri i pompieri avevano riferito di non aver più alcuna speranza di trovare sopravvissuti fra i resti carbonizzati del grattacielo.

La polizia di Londra “al momento esclude” l’ipotesi dolosa nell’incendio alla Grenfell Tower. Lo ha detto in una conferenza stampa Stuart Cundy, comandante di Scotland Yard nelle operazioni della torre.

Intanto la regina Elisabetta e il principe William sono arrivati nella zona della Grenfell Tower per incontrare le persone coinvolte nell’incendio e i tanti volontari che lavorano in un centro di assistenza ricavato nel Westway Sports Centre. Ne dà notizia Sky News. La sovrana in precedenza aveva esaltato il coraggio dei pompieri. La premier britannica Theresa May ha visitato in ospedale a Londra alcuni dei feriti nell’incendio alla Grenfell Tower dopo le forti critiche ricevute per non aver incontrato ieri gli inquilini superstiti e la comunità locale a differenza di quanto fatto dal leader laburista Jeremy Corbyn, dal sindaco Sadiq Khan e oggi anche dalla regina e dal principe William. May presiederà più tardi un riunione interministeriale dedicata alle misure da prendere in seguito alla tragedia.

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