Nuovo servizio raccomandate, molte ombre e poche luci

Abbiamo provato il nuovo servizio delle Poste per voi. Oltre mezz'ora per ritirare la nostra missiva e solo dopo numerose rimostranze

REGGIO EMILIA – Quaranta minuti per ritirare una raccomandata e solo grazie al fatto che abbiamo presentato numerose rimostranze al responsabile dell’ufficio postale. Avevamo titolato, nel maggio scorso, “Basta file, le raccomandate ora si ritirano alle Poste più vicine“, ma siamo stati troppo ottimisti. Ieri siamo andati a verificare questo nuovo servizio, all’ufficio postale di via Martiri di Cervarolo e abbiamo scoperto che ci sono ancora molte ombre e poche luci.

Partiamo dall’inizio. Sul totem c’è scritto, sul display luminiso, che schiacciando un pulsante si accede al servizio per l’invio e ritiro delle raccomandate. Lo abbiamo fatto. Poi, più tardi, una signora ci ha fatto notare che bisognava fare strisciare il codice a barre dell’avviso di giacenza su un lettore per fare uscire un altro ticket, diverso dal nostro. La spiegazione era in un altro totem, più in là, e meno visibile. L’errore, comunque, sul display, trae in inganno l’utente che non sa se credere a quello che legge lì o sul totem più piccolo più in là (ammesso che lo veda).

E così ci mettiamo in fila alle 11,15 con due bigliettini in mano. Che non si sa mai (infatti dopo uno dei due ci sarà utile). Il nostro è il numero 43 (l’altro era il 50) e il display luminoso recita 36. Ebbene, dopo venti minuti di attesa, siamo ancora al 38. Questo perché le casse continuano a chiamare altri servizi e non quello delle raccomandate. Lo facciamo presente a un signore che è il responsabile dell’ufficio.

Ci dice, peraltro con grande gentilezza, che è un nuovo servizio e che bisogna avere pazienza e che le file ci sono dappertutto. Gli facciamo notare che se continua così, ci mettiamo un’ora, che era più o meno il tempo che perdevamo prima in via Piccard al Cpo e che quindi, se non mettono una cassa dedicata alle raccomandate o non riprendono, a rotazione, a chiamare, non finiamo più di fare la fila.

Grazie alla nostra rimostranza, finalmente dalle casse riprendono a chiamare le raccomandate. Arrivano al 41 ed è già oltre mezz’ora che aspettiamo. A questo punto, visto che è il nostro turno con l’altro biglietto (il 50 che per fortuna avevamo tenuto da parte, ndr), andiamo alla cassa con quello. Ci fanno notare che è sbagliato, ma noi gli rispondiamo che l’errore è loro, perché sul display c’è scritto “ritiro raccomandate”. Il responsabile ci dice: “Sa, dobbiamo ancora modificare il display”. Prendiamo la nostra raccomandata e usciamo dopo circa 40 minuti di attesa. Sul display appare in quel momento il numero 43.

Che dire? Un filo meglio rispetto a prima, ma c’è ancora molto da fare per migliorare il servizio.