Museo Cervi, torna il festival teatrale di Resistenza

La sedicesima edizione porterà in scena, dal 7 al 25 luglio, sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del bando di concorso

GATTATICO (Reggio Emilia) – Giunge alla sedicesima edizione il Festival Teatrale di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo che anche quest’anno porterà in scena, dal 7 al 25 luglio 2017 nel parco del Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del Bando di Concorso uscito a marzo, che ha visto la partecipazione di oltre 120 produzioni da tutta Italia.

Il Festival è ideato e promosso da Istituto Alcide Cervi e Cooperativa Boorea, con il patrocinio di: Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Provincia di Reggio Emilia, Provincia di Parma. Il Festival è reso possibile grazie alla collaborazione e al contributo di: Festival ErmoColle, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Arci Parma, Indiosmundo, Associazione Culturale dAi Campi Rossi, Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa.

Scarica qui il programma del festival

La 16^ edizione del Festival Teatrale di Resistenza si avvia come gli altri anni  il 7 luglio 2017, 57° anniversario dei Caduti di Reggio Emilia, e si conclude il 25 luglio, in occasione della Festa della Storica Pastasciutta Antifascista, con la cerimonia di premiazione degli spettacoli vincitori. All’interno di questa cornice storica, le 7 serate del cartellone mettono in scena sul palco di Casa Cervi 7 spettacoli di Teatro Civile attenti alle questioni del tempo presente e all’attualizzazione dei temi e dei valori fondanti della Resistenza.

Le 7 compagnie selezionate hanno diverse provenienze territoriali e sono per la maggior parte formate da giovani artisti. Quello che portano in scena è un teatro che parla di noi, delle donne, degli uomini, dei giovani, e che rappresenta talvolta senza indulgenza e consolazione, spaccati di vita quotidiana, individuale e collettiva, e le grandi questioni che attraversano il nostro tempo. Un teatro che ci mette a confronto con la fragilità delle relazioni umane e familiari, con l’annullamento provocato dalla perdita del lavoro, con le difficoltà dell’integrazione, ma anche con la forza rigenerante della memoria, con la dimensione della durata che certi valori sanno restituire, un teatro in grado, per questo, di captare e restituire passione, emozione, bellezza.

Per approfondire i temi degli spettacoli, sono organizzati alcuni incontri, a partire dalla prima serata, quando sarà presentato il lavoro di performance teatrale degli studenti del Liceo Paolo Toschi, sull’impegno civile e sulla cittadinanza responsabile. Il tema della ‘legalità’ cosi inteso verrà ripreso nell’incontro del 20 luglio, guardando alla straordinaria esperienza di Emanuele Modica e alla sua Tenda, testimonianza  itinerante contro le corruzioni. La performance degli studenti del Toschi è anche il segno di rinnovata apertura al teatro che con grande sensibilità e impegno si produce dentro le scuole, cui il Festival intende dare spazio di rappresentazione.

Si parlerà nel corso dei successivi incontri del rapporto fra teatro e soggettività al femminile e delle migrazioni del nostro tempo, veri e propri esodi verso un cambiamento della geografia umana e delle relazioni fra popoli, che il teatro si incarica di rappresentare e interpretare.

Come sempre, a conclusione di ogni serata del Festival, i momenti di incontro del pubblico con le compagnie, occasioni di socializzazione animate dalle degustazioni gratuite di prodotti enogastronomici offerti dalle aziende del territorio, che così rendono possibile l’esplorazione di un aspetto che caratterizza la terra dei Cervi e la sua vocazione all’accoglienza. Negli spazi espositivi del Museo sarà possibile visitare la mostra delle locandine e dei manifesti delle compagnie che hanno partecipato alla selezione del Festival. Si svolgerà il 4 agosto a Sorbolo (Parma) lo spettacolo di collegamento fra il Festival di Resistenza e la Rassegna Ermo Colle, a riconfermare una consolidata esperienza di rete che trova quest’anno nel tema della legalità il punto di incontro.

Il programma

Ad inaugurare la 16^ edizione del Festival, venerdì 7 luglio  per il 57° Anniversario dei Caduti di Reggio Emilia, la Compagnia Instabili Vaganti con “Desaparecidos#43” (ore 21,30) per la regia di Anna Dora Dorno, con Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Armida Pieretti, Arianna Barberi. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 19 in Sala Genoeffa Cocconi al Museo Cervi, dalla performance degli studenti del liceo artistico P. Toschi di Parma in collaborazione con il Conservatorio A. Boito “Padroni delle nostre vite, i linguaggi dell’arte per la cittadinanza del rispetto e della responsabilità”.  “Desaparecidos#43” dà voce alla drammatica e irrisolta vicenda dei 43 studenti di Iguala (Messico), scomparsi il 26 settembre 2014, portando in scena gli esiti di una ricerca di testimonianze raccolte fra Messico, Uruguay e Argentina. La performance vuole in questo modo gettare luce sulla realtà delle sparizioni che avvengono in diverse parti del mondo. E lo fa con la forza della denuncia di cui è capace il teatro, promuovendo un’attenzione diffusa in cui anche i mezzi della comunicazione cosiddetta globale possono giocare un ruolo di sensibilizzazione e conoscenza.

Domenica 9 luglio (ore 21,30) il secondo spettacolo in concorso: “Nessuna pietà per l’arbitro” di Emanuele Aldrovandi, per la compagnia Centro Teatrale MaMiMo, con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani. Regia di Marco Maccieri e Angela Ruozzi.
“Nessuna pietà per l’arbitro” nasce come riflessione sull’attualità della Costituzione e sulla necessità di ‘celebrarla’ in modo non retorico, ma attraverso un gioco di confronti fra la società in cui è nata e la nostra attuale. Le dinamiche di conflitto di una tipica famiglia di oggi riflettono lo spazio dei grandi mutamenti avvenuti in 70 anni, in cui anche le migrazioni di popoli con cui ci misuriamo oggi ci rendono evidente l‘attualità della Costituzione e del dibattito da cui è nata. Sotto la lente dello spettacolo c’è il presente e la possibilità di migliorarlo anche attraverso nuovi approcci a quello che viviamo.

Mercoledì 12 luglio si comincia alle ore 19 nello spazio all’aperto di Casa Cervi con l’incontro “Con sguardo di donna: quando il teatro incontra la soggettività e le storie dell’altra metà del cielo”. Intervengono Roberta Gandolfi (Docente Storia del Teatro Università di Parma), Laura Mariani (Docente Storia dell’attore e di Teatro moderno e contemporaneo Università di Bologna), Elisa Denti (autrice e attrice), Magda Saba (autrice e attrice). Durante l’iniziativa saranno rappresentati alcuni passaggi dello spettacolo “LEI: la serva parla” di e con Magda Saba.
In cartellone alle ore 21.30 la Compagnia Elisa Denti  con “I won’t eat” di e con Elisa Denti.
“I won’t eat” è una riflessione disincantata sull’anoressia, affrontata dalla regia in modo ad un tempo spietato e delicato, e senza pretese di esaustività. Le difficoltà, le ricorrenze, le contraddizioni portate in scena sono quelle che attraversano la vita di tante donne, segno della fragilità dei legami familiari e umani, ma anche del bisogno di nutrimento che appartiene a tutti abbiamo, che nello spettacolo diventa alla fine un’esortazione ad “assaporare” la vita.

Venerdì 14  luglio  alle ore 21.30 va in scena “Esilio” della Piccola Compagnia Dammacco con Serena Balivo e Mariano Dammacco per la regia Mariano Dammacco.
“Esilio“ mette in scena una storia comune a tanti giovani, e non solo, nel tempo di oggi, quella di un uomo in crisi d’identità dopo la perdita del lavoro. Attraverso un linguaggio umoristico e surreale lo spettacolo crea una sorta di memoria del presente, dove chi assiste non può fare a meno di partecipare alla vicenda del protagonista, e di porsi davanti alle contraddizioni del nostro tempo, assumendosene le responsabilità.

Martedì 18 luglio alle ore 19 nello spazio all’aperto di Casa Cervi l’incontro “Dal libro dell’Esodo, foto e parole sulle fughe di oggi”, un reportage dal cuore dell’Europa sugli esodi dei giorni nostri. Ne parlano Roberta Biagiarelli, attrice, regista e curatrice del libro, e Luigi Ottani, fotografo. Introduce Raffaella Ilari.
Alle ore 21.30 la Compagnia La Società dello spettacolo presenta “Gianni”, ispirato alla voce di Gianni Pamparini, di e con Caroline Baglioni.
Riemergono nel 2004 in una scatola di vecchi dischi tre cassette, con l’incisione delle parole di Gianni, un gigante di due metri al quale la protagonista, che ne è la nipote, decide di ridonare voce. “Gianni” porta in scena un suggestivo viaggio nella memoria, e nella possibilità della memoria di farsi salvezza e di rendere ancora vive azioni, desideri, pensieri, valori, attualizzandoli nel presente.

Giovedì 20 luglio alle ore 19  “Il pittore della tenda. Quando l’arte parla di legalità”, incontro con Salvo Taranto, di Libera Parma.
Alle ore 21.30 si prosegue con “Il Giardino di David” della Compagnia Kairosdanza, con la regia e le coreografie di Simona Santonastaso.
David è il nome del protagonista dello spettacolo, ma è anche il riferimento alla stella a sei punte simbolo della religione ebraica. “ll Giardino di David” è il racconto dell’infanzia e dell’adolescenza di un ragazzo ebreo disabile durante il periodo precedente l’Olocausto. Lo spettacolo apre così, attraverso il racconto e la danza, uno squarcio su una realtà ancora poco indagata: quella del destino che veniva riservato durante il nazismo alle persone disabili, indirizzate destinate ad un piano chiamato ACTION T4 che legalizzava la pratica dell’eutanasia dei disabili.

Sabato 22 luglio alle ore 21.30 va in scena l’ultimo spettacolo in cartellone “Sulla difficoltà di dire la verità” della Compagnia ErosAntEros. Di Davide Sacco e Agata Tomsic, con Agata Tomsic.
Lo spettacolo trae spunto da uno scritto politico – letterario di Bertolt Brecht del 1934 dal titolo “Cinque difficoltà per chi scrive la verità” , steso significativamente dopo l’avvento di Hitler al potere. Attraversando dal vivo il testo, la Compagnia Erosanteros prende e innesta nel presente passi di grande forza e attualità, in grado, non solo di leggere e interpretare le questioni aperte oggi, ma anche di darci degli spunti per provare a cambiarle dove necessario.

La serata conclusiva del Festival di Resistenza si svolgerà martedì 25 luglio alle ore 20,00, durante la serata della Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi. Alle ore 21 la cerimonia di premiazione con l’assegnazione del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria alla compagnia vincitrice del Festival, l’assegnazione del Secondo Premio alla Compagnia seconda classificata e l’assegnazione del Premio del Pubblico, che promuove un maggior coinvolgimento del pubblico nelle serate del Festival, sottolineando quell’aspetto di aggregazione che ne costituisce una delle caratteristiche fondanti.

Informazioni
L’ingresso è a offerta libera. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al chiuso.
Durante le serate di spettacolo il Museo Cervi rimane aperto ai visitatori. Dalle ore 19 alle ore 24, è disponibile il servizio di caffetteria e ristoro presso la nostra Osteria Ai Campirossi, con specialità del territorio su prenotazione. Per prenotare: 347 3743765 oppure ristorazione@museocervi.it

Il progetto del Festival è a cura di Paola Varesi, Stefano Campani, Mariangela Dosi, con la collaborazione di William Bigi.

La giuria del Festival è composta da: Lorenzo Belardinelli, Stefano Campani, Tullio Masoni, Vincenza Pellegrino, Giuseppe Romanetti, Paola Varesi
Per tutta la durata del Festival sarà possibile seguire sul sito dell’Istituto Cervi la rubrica di approfondimento a cura di Raffaella Ilari “Voci resistenti” con interviste agli organizzatori, agli ospiti e al pubblico del 16° Festival di Resistenza.