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Londra, rogo nel grattacielo: “Difficile che ci siano superstiti”

Bilancio si aggrava, 17 morti, Le fiamme hanno attaccato tutti i 24 piani dell'edificio. Fra i dispersi anche due italiani

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REGGIO EMILIA – E’ salito a 17 il numero delle vittime dell’incendio alla Grenfell Tower, il grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensington, a Londra. Le autorità, infatti, non si aspettano di trovare altre persone vive all’interno della torre. ‘Ci vorranno settimane per controllare tutto l’edificio’, afferma il capo dei vigili del fuoco, aggiungendo che ancora non si sa il numero delle vittime.

La stampa inglese denuncia: ‘La tragedia era evitabile’. La regina esprime il suo cordoglio con un messaggio diffuso da Buckingham Palace: ‘Prego per le famiglie delle vittime’. La premier britannica Theresa May e il leader laburista Jeremy Corbyn in visita alla zona colpita. Ed è un rifugiato siriano di 23 anni la prima vittima identificata nella tragedia, come riferisce Sky News. Il giovane studiava ingegneria civile alla University of West London. Il suo sogno era quello di tornare un giorno in Siria per ricostruirla dopo la guerra civile.

Tra i molti dispersi ci sono due giovani fidanzati italiani. Gloria Trevisan e Marco Gottardi, entrambi veneti: 27 e 28 anni, architetti, nella capitale britannica dal marzo scorso, residenti in un appartamento al 23esimo e penultimo piano del grattacielo: chi sono i due italiani dispersi a Londra.

“La verità deve venire fuori, ci vogliono risposte”, ha detto Corbyn visitando il luogo della tragedia. A differenza della premier Theresa May, che si era fermata pochi minuti a parlare con i pompieri e la polizia, il leader laburista si é trattenuto anche fra la gente e con i volontari di un centro di raccolta allestito nel complesso della chiesa di St. Clements. E ha insistito sui tanti interrogativi lasciati aperti dal disastro.

E la premier britannica May ha annunciato un’inchiesta pubblica sul disastroso incendio. “Questa terribile tragedia va indagata in modo adeguato”, ha promesso May, sullo sfondo delle polemiche e degli interrogativi che montano sulla sicurezza della torre e di altri edifici simili, nonche’ sulla mancata prevenzione. La premier conservatrice ha anche garantito che decine di famiglie rimaste senza un tetto a causa della sciagura saranno “rialloggiate a Londra” con l’aiuto delle autorità. Ma soprattutto ha cercato di rassicurare sulla volontà di affrontare le molte questioni irrisolte che l’episodio ripropone e le denunce che restano inevase da anni.

“La gente adesso vuole risposte – ha ammesso – e ha assolutamente ragione di volerle”. “E’ per questo che oggi ho ordinato un’inchiesta pubblica, a tutto campo, su questo disastro”, ha insistito. “Dobbiamo capire – ha concluso Theresa May – cosa sia accaduto, dobbiamo avere una spiegazione su questo. Lo dobbiamo alle famiglie, alle persone che hanno perso i loro cari, a chi ha perduto degli amici o la casa in cui viveva”.

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