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La Fondazione dello Sport nega il Mirabello alla Medials

Niente spettacoli quest'estate nel catino di via Matteotti. Meglioli: "Il sindaco non ha voluto darci neanche piazza della Vittoria". Continua la battaglia sul Lime. Parte un decreto ingiuntivo di Fieremilia. Grosse incertezze sul programma fieristico. Bertolotti: "Problemi burocratici"

REGGIO EMILIA – “La Fondazione dello sport ci ha negato il Mirabello. Avevo chiesto al sindaco di organizzare almeno uno spettacolo, Notre Dame de Paris, in piazza della Vittoria, ma mi ha detto che non si poteva perché c’era il mercato. Eppure, quando è passato il Giro d’Italia, lo hanno spostato”. Roberto Meglioli, titolare della Medials Live non potrà quest’anno riproporre la serie di concerti e di eventi che avevano riscosso un grande successo la scorsa estate nel vecchio stadio dove giocava la Reggiana.

Quest’anno la proposta era di portare i Placebo, i Cranberries e il musical Notre Dame De Paris. Non se ne farà niente perché la Fondazione dello sport ha riposto picche alla richiesta di utilizzare lo stadio. Già l’anno scorso c’erano stati dei problemi che, alla fine, erano stati risolti. Quest’anno non sarà così. Nella seduta del 12 maggio, come si può leggere dal documento che vi alleghiamo il consiglio della Fondazione “ha deliberato l’uso sportivo dello stadio Mirabello per l’anno 2017, rimandando la possibilità di un uso extra sportivo per manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo ad eventuale diversa decisione da valere per gli anni a venire e da valutarsi di volta in volta”.

Il fatto, secondo quanto è venuto a sapere Reggio Sera, è che pare non si sia giunti a un accordo con la Fondazione che aveva posto determinate regole e parametri per i concerti in quell’area. A giorni dovrebbe uscire un bando sulla gestione di eventi estivi al Mirabello e un bando per la gestione sportiva da ottobre a maggio.

Quindi nel 2017 niente spettacoli. Per il 2018 si vedrà. Continua Meglioli: “La richiesta per il Mirabello l’abbiamo fatta a novembre, poi di nuovo a febbraio. Ora mi arriva questa risposta a maggio. Non so se ci rendiamo conto. A questo punto avevo chiesto di poter fare almeno Notre Dame De Paris per quattro date in piazza della Vittoria. Il sindaco mi ha detto che non poteva spostare il mercato”.

A Reggio Sera risulta che la richiesta della chiusura della piazza fosse per otto giorni, dalla sera alla mattina.

Sullo sfondo ci sono poi ancora gli strascichi legali della vicenda che, per mesi, ha visto contrapposti la Medials, che gestiva il Lime Theatre alle Fiere e La Bussola, il nuovo gestore di quell’area. Recentemente Maria Paglia, amministratore unico della società Fieremilia, ex conduttore delle attività, fino al 2016 all’ente fiere, ha inviato un decreto ingiuntivo alla Medials per il pagamento di alcune spettanze che non sarebbero state pagate.

Ribatte Meglioli: “E’ una richiesta conseguente alla mostra ornitologica che noi abbiamo respinto in toto. E’ un’azione di discredito nei nostri confronti. Quando sarà il momento vedremo chi sarà dalla parte giusta. Qui il discorso, piuttosto, è cosa fare delle fiere. Io sono intervenuto in quell’area (la Medials aveva allestito lì il Lime Theatre, uno spazio che l’anno scorso aveva ospitato una serie di concerti di grande livello con un ottimo successo di pubblico, ndr) e ho investito 3 o 400mila euro. Ci ho perso tanto. Diciamo che sarò ancora fuori di 250mila euro, perché il nostro era un investimento su più anni”.

La mail inviata dalla Fondazione dello Spor

La mail inviata dalla Fondazione dello Spor

Il fatto è che, “sfrattato” il Lime Theatre, non si capisce bene ora cosa stia accadendo all’ente fiere dato che La Bussola, la nuova società che ha vinto il bando per la gestione dell’area, non ha ancora presentato un programma fieristico annuale completo e non sembra che, almeno per il momento, abbia trovato qualcun altro che gestisca spettacoli in quell’area e nemmeno che stia utilizzando in modo così continuativo il capannone che ha fatto liberare alla Medials.

Il responsabile del progetto Fiere, per conto della cooperativa La Bussola, Marco Bertolotti, dice a Reggio Sera: “Sugli eventi avrò presto un incontro importante e legato al Salone del cavallo che si dovrebbe tenere a settembre o ottobre. Stiamo cercando di fare delle proposte per andare avanti altri due o tre anni, ma non le nascondo che si fa fatica”.

Marco Bertolotti

Marco Bertolotti

Al momento, tuttavia, pare che di grandi novità sul programma non ve ne siano. Continua Bertolotti: “Spero di fare una serie di proposte prima delle ferie per gli eventi del secondo semestre. Stiamo incontrando dei problemi burocratici tra Ausl, Comune ed enti pubblici che non hanno i tempi di una azienda privata. Puntiamo a fare tre o quattro anni di attività: questa è la proposta che vogliamo presentare al liquidatore”.

Gli ribatte Meglioli che ha il dente avvelenato, ovviamente, per quello che è successo: “E’ da febbraio che dicono: ‘Tra una settimana annunciamo il programma’. Sono passati tre mesi. Sono dei prepotenti e mi sorprende che abbiano tutta questa credibilità. Dalla mio io ho tutta la comunità artistica e intellettuale di Reggio. Gli ho fatto causa a La Bussola, perché ho subito un danno molto pesante, anche di immagine”.