Il marito marocchino che ha sfregiato la moglie con l’acido era stato espulso

Dal 2015 non avrebbe dovuto più essere nel nostro Paese, ma si era reso irreperibile. La Lega: "E' incredibile"

REGGIO EMILIA – Abdelaziz Motassim, 38 anni, il marocchino che ieri mattina ha gettato dell’acido contro la moglie in tribunale che voleva separarsi da lui, era clandestino e destinatario di un decreto di espulsione dall’Italia (a causa di diversi precedenti, anche per aggressione). In teoria dal 2015 non avrebbe dovuto più essere nel nostro Paese, ma in pratica, come accade per molti suoi connazionali, è rimasto irreperibile alle forze dell’ordine fino a ieri mattina.

Sulla vicenda interviene la Lega Nord con un comunicato firmato da Roberto Monti, segretario provinciale Lega Nord: “Quanto accaduto nel Palazzo di Giustizia di Reggio ha veramente dell’incredibile. Oltre ad essere entrato con una polvere pericolosa, eludendo i controlli, il marocchino protagonista dell’aggressione aveva anche un decreto espulsione pendente per fatti analoghi. Ci chiediamo come sia possibile che una persona con un decreto di espulsione possa muoversi liberamente sul nostro territorio ed entrare altrettanto liberamente dentro un Palazzo di Giustizia mettendo a rischio tutte le persone al suo interno. Se lo associamo al pericolo terrorismo, che è all’ordine del giorno, non possiamo stare tranquilli. Occorrono interventi radicali al più presto”.

Sulla stessa linea anche il responsabile sicurezza ed immigrazione della Lega Nord Matteo Melato: “Quanto è successo è la testimonianza della gravità del problema sicurezza nella nostra città. Una persona che è illegalmente nel nostro territorio può liberamente passeggiare all’interno di pubblici uffici senza alcun controllo. Ci chiediamo quante persone ci siano nel territorio reggiano che hanno in tasca un decreto di espulsione ma continuano a rimanere qua. Questa amministrazione targata Pd snobba da sempre questo problema e fa spallucce quando i cittadini chiedono un intervento perchè esasperati. Ci chiediamo anche cosa deve accadere, ancora, prima che vengano tolte le deleghe della Sicurezza all’assessore Maramotti dato che a Reggio Emilia da anni la sicurezza è solo una parola ma nei fatti non vi è nulla.”