Coopsette e Unieco, a settembre responso su fondo rimborsa-soci

Intanto si insedia il tavolo sulle crisi locali coordinato dal presidente della Provincia Giammaria Manghi

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REGGIO EMILIA – Entro il prossimo settembre Legacoop dovrebbe rendere noto se sara’ in grado di istituire il fondo per rimborsare anche i soci prestatori di Coopsette e Unieco di quanto depositato e perso nei fallimenti delle aziende, almeno al 40%, come avvenne per Orion. Lo ha detto ieri il presidente Andrea Volta nell’incontro in cui si e’ insediato a Reggio Emilia il tavolo di crisi locale coordinato dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sindaco Luca Vecchi ed il presidente di Federconsumatori Reggio Emilia Giovanni Trisolini.

L’organo, fortemente voluto dall’associazione che da oltre due anni si batte per i diritti dei soci delle cooperative che hanno perso i loro risparmi nei vari crack, ha due scopi princiali. Il primo, “mantenere alta l’attenzione delle Istituzioni, della politica e della stampa sul tema prestito sociale e sulle iniziative messe in campo per tutelare non solo il futuro del prestito ma anche il presente, ovvero quanto andato perduto sino ad oggi ed escluso da sistemi di tutela e garanzia”.

Il secondo obiettivo “e’ portare avanti, alla presenza e con l’attenzione di tutti i parlamentari coinvolti e presenti sul territorio reggiano oltre ai consiglieri regionali ed ai sindaci della provincia (che sono invitati permanenti del tavolo, insieme ai rappresentati dei vari comitati di soci prestatori) di una proporsta di legge, gia’ redatta da Federconsumatori, per istituire un fondo a tutela del risparmio cooperativo, sia quello gia’ perduto che quello che ad oggi e’ ancora nelle cooperative”. Il testo sara’ presentato lunedi’ prossimo da Federconsumatori nella sua sede reggiana.

Sulla questione interviene intanto anche la senatrice Maria Mussini, vicepresidente del gruppo misto che ammonisce: “Facciamo attenzione che l’adombrata ma ancora incerta possibilita’ di istituire un fondo intercooperativo a parziale risarcimento degli ex-soci delle coop fallite non diventi uno strumento di pressione rispetto alla necessita’ di stabilire regole ferree di controllo sui flussi di denaro di tutte le societa’ cooperative”. Infatti solo “la responsabilita’ e il controllo possono restituire il sistema cooperativo ai suoi valori, distogliendolo dalla speculazione finanziaria e ricollocandolo nel suo alveo originario della produzione e del lavoro”, conclude Mussini.

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