Chierici, studenti tirano petardi e causano incendio: docenti intossicati

7 giugno 2017 | 13:02
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Chierici, studenti tirano petardi e causano incendio: docenti intossicati

Le scintille provocate dagli scoppi sono venute a contatto con alcuni vestiti che hanno preso fuoco. La scuola è stata evacuata. Sei persone intossicate in modo non grave

REGGIO EMILIA – Alcuni petardi, fatti scoppiare dagli studenti per festeggiare l’ultimo giorno di scuola al Chierici in via Nobili, hanno provocato un incendio. A quanto pare le scintille provocate dagli scoppi hanno causto l’incendio di alcuni vestiti contenuti all’interno delle aula dei corsi di moda. Le fiamme si sono propagate provocando un denso fumo in tutta la scuola. E’ successo questa mattina, verso le 10,30, in un’aula del secondo piano dell’istituto.

L’edificio è stato evacuato: sul posto sono arrivati polizia, vigili urbani, carabinieri, diverse squadre dei vigili del fuoco e ambulanze. Avvisato di quanto accadeva, è arrivato anche il sindaco Luca Vecchi.

Sei persone – tre insegnanti, un’assistente e uno studente intervenuti per spegnere l’incendio e una agente della polizia municipale entrata nella scuola – sono rimasti intossicati non in modo grave e portati in ospedale dal 118 per accertamenti. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.

Sulla vicenda stanno attualmente indagando gli agenti della Digos.

I danni ammontano a 10mila euro
Ammontano ad almeno 10.000 euro i danni provocati dall’incendio di questa mattina al liceo  artistico Chierici, secondo quanto emerso da un primo sopralluogo effettuato dalla Provincia con l’impresa che dovrà provvedere al ripristino del corridoio al primo piano della sezione Moda. “Abbiamo già provveduto a sporgere denuncia all’assicurazione, che copre anche incendi dolosi: fortunatamente le fiamme  grazie anche al tempestivo intervento degli insegnanti e dei vigili del fuoco non hanno provocato danni strutturali, ma solo ad intonaci e a un modulo dell’impianto di riscaldamento, oltre ovviamente ad annerire le pareti che dovranno essere ritinteggiate”, spiega il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei, che questa mattina si è recato al liceo insieme al presidente Giammaria Manghi e alle colleghe Anna Maria Campeol, Stefania Berni e Nadia Castagnetti. “Nei prossimi giorni provvederemo a eseguire le operazioni di pulizia e ritinteggio in modo da assicurare il regolare svolgimento degli esami di maturità che interesseranno anche quell’ala della scuola”, aggiunge Bussei.

Il presidente Manghi: “Fatto grave”
“Quanto accaduto questa mattina al liceo artistico “Gaetano Chierici” è un fatto di particolare gravità. Se le prime risultanze degli accertamenti di Vigili del fuoco e Polizia scientifica – che al momento sembrerebbero escludere la possibilità di un corto circuito, ipotizzando come causa scatenante dell’incendio il lancio di un petardo –  troveranno conferma, saremmo di fronte non a una semplice bravata, ma a un atto irresponsabile che deve indurre una seria riflessione da parte del mondo della scuola, a partire dagli studenti e dalle loro famiglie, e da parte di noi tutti”.

E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, che questa mattina si è recato immediatamente al liceo Chierici.  “La Provincia di Reggio Emilia, che è proprietaria dell’edificio, sta eseguendo da alcuni mesi al liceo una serie di consistenti interventi di adeguamento anti-sismico per 2 milioni e mezzo di euro, proprio perché la sicurezza delle scuole è per noi una priorità irrinunciabile – aggiunge il presidente Manghi – In un mondo e in un’epoca già di per sé insicuri, come purtroppo le cronache quotidianamente testimoniano, non è pertanto ammissibile che in maniera  sconsiderata si mettano a repentaglio le vite di tante persone e si rischi di distruggere uno storico edificio deputato ad assicurare ai nostri ragazzi la possibilità di imparare, crescere, sviluppare competenze per assicurare alla nostra comunità un futuro migliore.  La giovane età e il clima di festa dell’ultimo giorno di scuola non possono in alcun modo rappresentare un alibi. Mi auguro pertanto che, nel caso fosse confermata l’ipotesi dolosa dell’incendio, gli eventuali responsabili siano al più presto individuati e puniti”.

“Desidero infine esprimere il mio più sentito ringraziamento, oltre alla dirigente scolastica, ai docenti, alla collaboratrice scolastica e all’agente di Polizia municipale che si sono adoperati con coraggio e competenza per circoscrivere l’incendio ed evitare conseguenze ben più gravi, augurando loro una pronta guarigione – conclude il presidente della Provincia – Ancora una volta il corpo docente reggiano ha confermato la serietà e l’efficacia del lavoro che da anni si svolge sul fronte della sicurezza e della prevenzione”.