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Assegno di ricollocazione, è partita la fase sperimentale

Attraverso questo strumento i disoccupati potranno usufruire di un servizio di assistenza intensivo nella ricerca di un posto di lavoro, presso gli operatori del mercato del lavoro scelti dal disoccupato

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REGGIO EMILIA – Partita la sperimentazione dell’assegno di ricollocazione previsto dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal). Al fine di favorire la ricollocazione di persone disoccupate, Anpal ha previsto alcuni strumenti che la rete degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro potranno proporre in termini di servizi e metodologie. Il primo strumento rilasciato è l’assegno di ricollocazione, che non è denaro ma un buono da spendere per ricevere assistenza.

Attraverso l’assegno i disoccupati potranno usufruire di un servizio di assistenza intensivo nella ricerca di un posto di lavoro, presso gli operatori del mercato del lavoro scelti dal disoccupato. L’assegno consente di ricevere un servizio di intervento personalizzato che supporta la persona disoccupata a migliorare le possibilità di ricollocazione nel mondo del lavoro.

L’assegno offre la presenza di un tutor che, attraverso incontri di verifica e analisi delle opportunità sul territorio, promuove le attività di ricerca, anche attraverso la presentazione del profilo professionale del disoccupato verso i potenziali datori di lavoro, l’assistenza alla preselezione e alle prime fasi di inserimento in azienda. I destinatari dell’assegno di ricollocazione sono le persone disoccupate che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi, ma nella fase di sperimentazione possono accedere solo le persone che rientrano nel campione preselezionato tra tutti i potenziali beneficiari.

Come richiedere l’assegno? La richiesta dell’assegno avviene tramite il portale Anpal (anpal.gov.it) o presso un Centro per l’Impiego. In occasione dell’inoltro della domanda il richiedente dovrà individuare un operatore del mercato del lavoro e una data per il primo appuntamento. Entro i quindici giorni successivi, il Centro per l’impiego effettuerà le necessarie verifiche e confermerà il rilascio dell’assegno. Da questo momento in poi la persona titolare dell’assegno si attiverà per trovare un nuovo  lavoro e si impegnerà a partecipare agli incontri concordati e ad accettare le offerte di lavoro congrue (ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo n. 150 del 2015).

Un’eventuale rifiuto ingiustificato da parte del soggetto farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Il servizio è sospeso se la persona ottiene un’assunzione in prova o a tempo determinato, ma può riprendere in caso in cui il rapporto di lavoro abbia una durata inferiore a sei mesi.

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