“Sei nata donna”, indiano picchia la figlia sedicenne: arrestato

Maltrattamenti in famiglia l’accusa mossa a un operaio 43enne che da anni, ubriaco nei fine settimana, vessava moglie e figlia. Ha rincorso la ragazza con un coltello

CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Botte e minacce a moglie e figlia, un operaio indiano di 43 anni di Castelnovo Sotto è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Una vicenda terribile quella raccontata dalla sedicenne costretta, con la mamma, a subire ogni tipo di angheria da colui che si è rivelato essere un vero e proprio “marito e papà-padrone”. In particolare l’uomo la rimproverava di essere nata donna.

Nei fine settimana, complice l’uso smodato di alcolici, ogni occasione era buona per pestare la figlia: schiaffi in faccia, pugni in tutte le parti del corpo e soprattutto allo stomaco quando sapeva che aveva il ciclo, seni stretti nelle mani per causare dolore alla ragazza e altre violenze che non risparmiavano nemmeno la mamma che interveniva in difesa della ragazza.

L’ultimo grave episodio nella tarda mattinata di sabato quando la minore intenta ad apparecchiare è stata avvicinata dal padre che, ubriaco, dopo averla picchiata e rimproverata per essere nata donna, si è armato con un grosso coltello inseguendo la figlia fuggita nella camera. Mentre cercava di chiudere la porta l’uomo ha sferrato una coltellata che si è conficcata nell’infisso con la ragazzina che urlava aiuto dalla finestra.

Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri, da parte di alcuni cittadini allarmati per quelle grida d’aiuto, che girava l’intervento a una pattuglia della stazione di Castelnovo Sotto che, giunti sul posto accertati i fatti e acquisiti i dovuti riscontri, hanno arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. In questi anni di violenze le due donne non hanno mai denunciato quanto subivano proprio per paura dell’uomo.