Otto giovani migranti afghani arrivano a Masone nascosti in un camion

In Grecia si erano nascosti nel cassone di un mezzo pesante diretto alla Progeo. Hanno rischiato di morire di stenti

REGGIO EMILIA – Otto giovani afghani sono giunti a Masone, nel cortile dell Progeo, nascosti nel cassone di un autoarticolato pieno di barbabietole coperto da un telone. Hanno rischiato di morire di fame, disidratazione e stenti. Infatti erano partiti quattro giorni fa, infilandosi nel cassone, senza che il camionista – un serbo – si accorgesse di nulla… e senza che ne ne accorgessero le guardie di frontiera di vari stati: il mezzo pesante, infatti, ha passato anche i confini serbo-croato e croato-sloveno, dove è stato anche pesanto.

Quando il mezzo si è fermato a Masone, sono scesi e si sono avventati su un cespuglio di more che si trova nel cortile dell’azienda. I dipendenti li hanno soccorsi e offerto loro da bere e mangiare; nessuno riusciva a comunicare con loro perché non parlano che la loro lingua.

E’ stata chiamata la Questura, che ha inviato sul posto agenti per raccogliere la deposizione dell’autista e dei testimoni. Dei migranti, cinque sono minorenni: insieme al Comune di Reggio la Questura si è attivata e i cinque sono stati affidati ad associazioni che si occupano di migranti. Gli altri tre, una volta rifocillati, sono stati lasciati andare: dovranno presentarsi in Questura lunedì per presentare richiesta di asilo, altrimenti scatterà l’espulsione.