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Nasce l’Azienda Usl di Reggio, colosso da 7mila dipendenti

Via libera dal consiglio regionale. "Più servizi per i cittadini, razionalizzazione della spesa e maggiore efficienza organizzativa"

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REGGIO EMILIA – La nostra città dal 1° luglio avrà un’Azienda sanitaria unica, che si chiamerà Azienda Usl di Reggio Emilia, nata dalla fusione tra l’attuale Ausl e l’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova”. Il via libera al progetto di integrazione presentato alla fine dello scorso anno dalla Giunta regionale è giunto ieri dall’Assemblea legislativa.

Il nuovo assetto dovrebbe portare, nell’intenzione di chi lo ha promosso, ad un rafforzamento dei servizi per i cittadini, accompagnato dal contenimento della spesa pubblica e da una maggiore efficienza organizzativa, sia dal punto di vista strutturale che amministrativo. L’unificazione non dovrebbe comportare la perdita di alcun posto di lavoro, “perché tutto il personale in servizio, anche quello a tempo determinato, sarà garantito”. Si legge nella nota della Regione: “Attenzione puntata, inoltre, su prevenzione della corruzione e promozione della trasparenza, con l’introduzione di specifiche misure organizzative in linea con il Testo unico sulla legalità approvato con una specifica legge regionale lo scorso ottobre”.

Cosa cambia
Dal 1° luglio 2017, dunque, l’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova” cessa e l’Azienda Unità sanitaria locale di Reggio Emilia subentra a tutti gli effetti. Il patrimonio mobiliare e immobiliare dell’Azienda ospedaliera viene trasferito all’Azienda Usl di Reggio Emilia. Tutto il personale in servizio all’Arcispedale, con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato, è trasferito senza soluzione di continuità all’Azienda Usl di Reggio Emilia, come peraltro prevede il decreto legislativo (30 marzo 2001, n.165) sull’ordinamento del lavoro nelle Amministrazioni pubbliche. Scrivono dalla Regione: “Non solo: il processo di fusione è stato svolto garantendo la valorizzazione delle risorse umane e professionali degli operatori, anche attraverso percorsi formativi e di riqualificazione condivisi, in coerenza con i principi della legge regionale sull’organizzazione e il funzionamento del servizio sanitario (n. 29 del 23 dicembre 2004)”.

Entro il 30 giugno 2018, il direttore generale dell’Azienda Usl di Reggio Emilia adeguerà l’atto aziendale, ossia lo strumento volto a definirne l’assetto organizzativo e istituzionale, al nuovo assetto fissato dalla legge. Per promuovere e valorizzare le forme di cooperazione e innalzare il livello qualitativo dei servizi sanitari erogati, con particolare riguardo a quelli più complessi, la riorganizzazione prevede la costituzione di un presidio ospedaliero unico, articolato in più stabilimenti, che incorpori quello esistente dell’Azienda Usl all’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Nel corso dell’iter normativo è stata inoltre inserita la previsione del confronto sindacale sui processi di programmazione dei servizi sanitari e socio sanitari nel territorio di Reggio Emilia, nonché nello svolgimento degli adempimenti necessari alla costituzione dell’Azienda unica.

Registri di rilevante interesse regionale
Vengono istituiti i Registri di rilevante interesse regionale, con lo scopo di garantire un puntuale sistema di raccolta di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici per registrare e caratterizzare tutti i casi di una particolare malattia e dei suoi trattamenti ed esiti, ma anche di rischio per la salute. In particolare, sono istituiti i registri per: traumi gravi; sclerosi laterale amniotrofica (Sla); gravi cerebrolesioni acquisite (Gracer); narcolessia e ipersonnie rare; nati pretermine; broncopnemopatie croniche ostruttive; interventi in ambito cardiologico e cardiochirurgico; angioplastiche coronariche; aritmologia interventistica; farmaci biologici in reumatologia.

Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico – Irccs
Sempre a partire dal 1° luglio 2017, la titolarità dell’Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (Irccs) “Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia”, costituito all’interno dell’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova”, è trasferita all’Azienda Usl di Reggio Emilia. L’atto aziendale dell’Azienda Unica di Reggio Emilia dovrà anche specificare l’assetto degli organi e le relative competenze, il modello e le strutture organizzative, i rapporti con l’Università e la rete degli Irccs in oncologia per valorizzare le forme di collaborazione in rete e i relativi progetti che possono essere realizzati.

Il ringraziamento di Costa alla Mori
Il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, fa i “complimenti a Roberta Mori per il lavoro fatto, coronato da una approvazione all’unanimità. La fusione tra aziende segna un salto in avanti per la Sanità reggiana di incredibile importanza. Era fondamentale il risultato, ma lo era anche il metodo: costruire una azienda da 7mila dipendenti, la più grande del territorio, senza voci contrarie, coinvolgendo tutti gli operatori e le rappresentanze non era facile, ma per noi era un obiettivo politico. Grazie a Roberta, ai sindaci, alle aziende, agli operatori per i contributi che hanno dato”.

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