Musica: festa per la riapertura dello studio Esagono foto

Dopo i restauri torna in funzione lo studio dove hanno lavorato artisti del calibro di Pink Floyd, Ligabue, Zucchero, Nek, Antonacci e Baglioni...

RUBIERA (Reggio Emilia)  – Pink Floyd. Luciano Ligabue. Zucchero. Modena City Ramblers. Nek. Biagio Antonacci. Claudio Baglioni… Probabilmente l’unica cosa che hanno tutti questi artisti (e tantissimi altri meno noti, ma ugualmente importanti in ambito musicale) in comune è un piccolo, straordinario studio dalle parti di Rubiera: l’Esagono. Aveva chiuso; è stato restaurato e con una grande festa riaprirà i battenti il 18 giugno.

L’Esagono è uno studio che, a detta di chiunque ci abbia mai messo piede dentro, trasmette pura magia musicale. E’ nato per volere di don Lumetti, un prete di paese attivo e vicino alle persone, che negli anni ’80 lo ha costruito mattone su mattone e donato a Nefesh, associazione per il recupero dalle dipendenze. Nefesh, parola ebraica che significa “essere umano”. Esagono è proprio questo: un “essere umano”, dotato di una propria personalità.

“È quanto mi hanno detto tutti i musicisti con cui ho avuto modo di confrontarmi prima di intraprendere questa fantastica impresa: questo studio ha un’anima, trasmette energia positiva” ci racconta Stefano Riccò, titolare di Dude Music, che ha deciso di ristrutturare e riaprire lo studio Esagono di Rubiera, con l’obiettivo di riconsegnare questo straordinario spazio sia ai big sia ai gruppi emergenti. Un obiettivo che, dopo settimane di lavoro frenetico, vede una data: “Riapriremo con l’inaugurazione ufficiale domenica 18 giugno. Ci sarà una grande festa aperta a tutti, con dj set e porte aperte per visitare lo studio, che ho ristrutturato sia a livello architettonico sia anche con nuove attrezzature tecniche, senza naturalmente modificare nulla della straordinaria acustica che ha reso questo studio il più amato da artisti del calibro di Ligabue, ma anche da gruppi meno noti che hanno comunque trovato qui il posto ideale per sprigionare al meglio la propria creatività”.
Luciano Ligabue che Stefano Riccò conosce bene, avendo collaborato ad alcuni suoi dischi, ed avendo avuto la sede del suo studio di registrazione proprio in una struttura di proprietà di Liga. “Devo dire che durante il trasloco che mi ha portato qui all’Esagono sia Luciano sia Marco Ligabue mi hanno dato una mano enorme, a livello umano e pratico, donandomi anche parte di arredi e attrezzature. Sono legati a questo studio che ha portato molta fortuna sia a loro sia a tanti altri artisti, come ad esempio i primi dischi della Mescal che furono tutti realizzati a L’Esagono”.

Luciano Ligabue ha registrato qui il suo “Buon compleanno, Elvis” album del 1995 che ha dato la svolta alla carriera del rocker di Correggio.“Vogliamo recuperare questo spazio e metterlo a disposizione non solo di artisti affermati – spiega Riccò – ma anche di artisti giovani o emergenti, le tariffe saranno alla portata di tutti”. L’Esagono non sarà solo uno studio di registrazione, per quanto al top: “Mi sono circondato in questa avventura di persone che sono ottimi amici ma soprattutto grandi professionisti, con i quali stiamo pensando a concerti ed eventi a partire dall’autunno, ma di questo parleremo al momento opportuno”. Intanto godiamoci la riapertura di uno dei più importanti templi laici della musica italiana.