Migranti, il Pd: “Qui niente container per l’accoglienza”

Il capogruppo Capelli: "Sì, invece, se necessario, all'impiego di edifici pubblici, purche' evitando il sovraffollamento in uno stesso stabile"

REGGIO EMILIA – No all’utilizzo di moduli abitativi prefabbricati per accogliere i richiedenti asilo, soluzione adottata dal Comune di San Martino in Rio. Si’ invece, se necessario, all’impiego di edifici pubblici, purche’ evitando il sovraffollamento in uno stesso stabile dei migranti. E’ la linea politica dettata alla giunta comunale di Reggio Emilia, da riportare poi al Prefetto, dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Andrea Capelli.

Il tema dell’accoglienza e’ stato infatti discusso in maggioranza mentre si aspetta l’esito del bando di gara indetto dalla Prefettura e sette comitati cittadini affilano le armi in vista del 12 giugno, quando sfileranno in una fiaccolata per richiamare l’attenzione sul “numero massimo dei richiedenti asilo” accolti in citta’.

Spiega dunque Capelli: “Abbiamo visto dai dati della Prefettura che purtroppo le previsioni non sono in diminuzione e ha fatto bene la Prefettura a prevedere nel nuovo bando anche una quota maggiore di quelle che sono le peresenze oggi in citta’, perche’ di sicuro non ci sara’ un’inversione di tendenza a breve”. Cio’ premesso, continua il consigliere, “quello che anche all’interno della maggioranza e della giunta abbiamo discusso e’ di evitare situazioni di baraccopoli a mo’ di container e il piu’ possibile di posizionare i nuovi arrivi in sistemazioni dignitose”.

Altro tema quello e’ poi quello della permanenza negli appartamenti dove si punta ad evitare il sovraffollamento: “Gia’ e’ stato raggiunto il risultato importante di evitare le ghettizzazioni – continua Capelli – per cui ha fatto bene la Pefettura a prevedere due lotti per redistribuire le presenze anche in provincia. Per noi la situazione e’ sotto controllo e va mantenuta monitorata da un punto di vista di gestione e per cosi’ dire ‘dei diritti umani'”.

Per quanto riguarda l’ipotesi di utilizzare edifici pubblici, dice il capogruppo Pd, “la linea politica che abbiamo dato alla giunta da riportare al prefetto e’ che se devono essere utilizzati immobili pubblici, che non vi sia in una sola situazione la presenza di troppe persone”. Parlando del nuovo bando prefettizio, con 2.300 posti messi a gara in provincia, di cui 902 nel Comune capoluogo, Capelli commenta: “Chi ha gestito fino ad oggi l’accoglienza lo ha fatto al meglio, speriamo che con il nuovo bando si continui cosi’. Ma e’ chiaro che quando ti chiamano al telefono a mezzanotte e ti dicono che domani mattina arrivano 80 persone non e’ facile intervenire, considerando che non si tratta di scatoloni da mettere sugli scaffali ma di persone”.

Infine, sulla situazione degli otto Comuni reggiani che ad oggi non hanno accolto richiedenti asilo, il democratico si dice fiducioso: “Credo che alla fine con i dovuti distinguo dovuti alle conformazioni geografiche, magari con numeri da rivedere e razionalita’, si gestira’ la situazione e quei Comuni li prenderanno anche loro” (Fonte Dire).