Mauriziano, dopo i lavori riapre la dimora estiva dell’Ariosto fotogallery

Porte aperte domenica prossima per la villa rinascimentale. Nel prossimo anno investimenti per 900mila euro.

REGGIO EMILIA – Porte aperte domenica prossima per la villa rinascimentale del Mauriziano a Reggio Emilia. La dimora estiva del poeta Ludovico Ariosto nella sua citta’ natale riapre i battenti dopo alcuni recenti lavori di manutenzione straordinaria, ma vedra’ nel 2018 nuovi interventi sostenuti dal Comune di Reggio e, nei prossimi mesi, sara’ anche al centro di un laboratorio di cittadinanza nel quartiere.

L’obiettivo e’ iniziare a ragionare sulla destinazione dei fondi accordati dal ministero dei Beni culturali, nell’ambito del progetto di riqualificazione dei “luoghi estensi”, che coinvolge anche Modena, Ferrara e la Garfagnana. Le ultime migliorie hanno riguardato nello specifico l’adeguamento dell’impianto antincendio (questione sollevata in Consiglio comunale dall’opposizione), la rimozione delle barriere arichitettoniche, e la ristrutturazione dei bagni, ora resi accessibili anche ai disabili.

A finanziare con 80.000 euro le opere e’ stato il Comune di Reggio, che nel 2018 ha gia’ stanziato risorse proprie per 200.000 euro per la messa in sicurezza della “casa colonica”, adiacente al complesso e ad interventi di restauro e riorganizzazione della mobilita’ e dei parcheggi. Alle risorse dell’amministrazione si aggiungono poi i fondi assegnati a Reggio Emilia dal ministero dei Beni culturali, per il progetto sul “Ducato estense”. In totale circa 14 milioni, di cui 700.000 euro specifici per il Mauriziano. I fondi saranno disponibili tra due o tre anni, ma il Comune vuole gia’ portarsi avanti con la progettazione.

Uno studio di fattibilita’ interno ha per ora ipotizzato come obiettivi, tra gli altri, il restauro dell’arco d’ingresso e degli afffreschi della villa (su cui si fara’ un primo intervento in estate finanziato da un’associazione con 10.000 euro) e i ruderi della “ex tintoria”, dei quali si discutera’ con la Sovrintendenza.

“Presentiamo un intervento – spiega il sindaco Luca Vecchi – che sta dentro un progetto di recupero storico e ambientale che ci accompagnera’ nei prossimi anni ed ha al centro i cittadini, che sono stati il cuore pulsante che ha salvato questo luogo”. Nel 2017, aggiunge il sindaco, “investiamo anche su altri grandi luoghi della cultura, come i musei civici e i chiostri di San Pietro, con una strategia diffusa su tutta la citta’”.

Lo scopo, conclude, “e’ coniugare la cultura, con il territorio e l’ambiente, per aumentare la valorizzazione e l’attrattivita’ dei nostri luoghi, a livello nazionale e internazionale”.

La casa dell’Ariosto verra’ dunque aperta domenica alle 11 e sara’ possibile visitarla per tutto il giorno dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Nel parco si svolgeranno un concerto e attivita’ per i bambini e gastronomiche. Saranno presenti anche gli “architetti di quartiere” del Comune, per iniziare a raccogliere le prime proposte dei cittadini sulla valorizzazione dell’edificio rinascimentale.

Il sindaco Vecchi, con l'assessore Montanari al Mauriziano

Il sindaco Luca Vecchi, con l’assessore Valeria Montanari al Mauriziano

C’è un patto anche che tutela i torrenti
Anche il torrente Rodano e i rii suoi affluenti sono parte della riqualificazione della villa del Mauriziano di Reggio – dimora estiva di Ludovico Ariosto – che riapre i battenti domenica mattina. Il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, la Regione, la Provincia, i Comuni di Reggio Emilia e Albinea, Iren, l’ente di gestione per i parchi dell’Emilia centrale, l’istituto agrario Zanelli e l’associazione “il Gabbiano”, sigleranno infatti nella mattinata dell’inaugurazione uno specifico patto sui corsi d’acqua presenti nelle aree che circondano il complesso rinascimentale. Il protocollo sancisce la collaborazione tra gli enti sottoscrittori, chiamati ad uno sforzo comune per valorizzare il sistema idrico del parco del Mauriziano, tutelandone le peculiarita’ ambientali e favorendo nello stesso tempo l’attrattivita’ della zona in tema di agricoltura, turismo e gastronomia.