Mantova, due reggiani morti nel giro di poche ore sulla A22

Alle 13,30 Giorgio Rosi, 61 anni, di S. Ilario, ha sbandato per evitare un tamponamento, sulla corsia sud fra Mantova nord e Mantova sud e il suo tir è finito contro un guard rail. Alle 18,20, Antonio Bagni, 65 anni, reggiano anche lui, è finito sotto un camion ed è deceduto al casello Mantova Nord

S. ILARIO (Reggio Emilia) – Un camionista reggiano di 61 anni, Giorgio Rosi, è morto carbonizzato nel suo tir in un grave incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio verso le 13,30 sulla A22 tra i caselli di Mantova nord e Mantova sud, sulla corsia sud.

Il suo tir ha preso fuoco dopo aver sbattuto contro il guard-rail per evitare un tamponamento. Inutile l’intervento dell’elisoccorso. Il tratto autostradale è stato chiuso, in seguito all’incidente, con lunghe code di veicoli fino a sei chilometri.

Alle 17.30 i caselli sono stati riaperti, anche se in corsia sud si è viaggiato a lungo su una sola corsia. Ma la tragedia sulla A22 non è finita qui perché, verso le 18,20, in un altro incidente provocato dal traffico intenso dovuto alle conseguenze del primo, ha perso la vita un altro reggiano, Antonio Bagni, di 65 anni finito sotto un camion con la sua auto a un chilometro dal casello di Mantova Nord. Rimasto incastrato tra le lamiere, per lui non c’è stato nulla da fare.

Praticamente illesa la signora che viaggiava con lui. Anche questo incidente è stato provocato dai rallentamenti dovuti al primo scontro. Rosi lavorava da molti anni alla ditta “L’Autogru trasporti”, che si trova tra Pieve e Cella di Reggio Emilia. Viveva a Sant’Ilario, in via Nenni. Lascia la moglie Paola Rossi e il figlio Lorenzo. La famiglia Rosi era già stata colpita duramente da un lutto. Nel giugno 2008 era infatti morto, dopo una lunga malattia, Francesco Rosi, il figlio 21enne del camionista.