Maltrattamenti al nido, in carcere due educatrici

E' gestito da un consorzio di cui fa parte anche la coop sociale reggiana Coopselios l'asilo nido di Piacenza dove sono state arrestate le due educatrici

REGGIO EMILIA – E’ gestito da un consorzio di cui fa parte anche Coopselios l’asilo nido di Piacenza dove sono state arrestate due educatrici con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini. La società si chiama “Consorzio Farnesiana”, e ne fanno parte tre soggetti: “Orto botanico”, Unicoop e la coop sociale reggiana. I dirigenti sono i primi ad essere allibiti. “Siamo preoccupati e siamo i primi interessati a capire cosa sia accaduto. Non abbiamo mai avuto segnalazioni, anzi il servizio è sempre stato accolto con soddisfazione da famiglie e bimbi”, ha commentato la presidente Ester Schiaffonati.
L’inchiesta – su cui ovviamente c’è molto riserbo – è stata condotta dai carabinieri della stazione di Piacenza Levante, che fa si sono presentati con due pattuglie all’asilo prelevando le due donne – piacentine, di 31 e 53 anni – e portandole prima in caserma poi in carcere. L’arresto sarebbe avvenuto in flagranza grazie alle registrazioni di telecamere e microfoni nascosti, che avrebbero documentato settimane di abusi. Bambini di non più di 20 mesi picchiati, chiamati “cretini”, minacciati (“ti spacco la testa in due”), sollevati dal lettino per un piede, gettati sul materasso a faccia in giù… Scene agghiaccianti, di cui una collega si è accorta: non sopportando quanto vedeva e sentiva, ha sporto denuncia dando il via alle indagini.