Gay pride, Nicolini: “Spazio anche per i cattolici”

Il presidente Arcigay: "Ma siano corretti e rispettino il dialogo". Associazioni commercianti divise: Cna aderisce e Confcommercio no

REGGIO EMILIA – Non si fermano a Reggio Emilia le polemiche sul gay pride previsto il prossimo 3 giugno e la “processione di riparazione” organizzata in risposta dai cattolici tradizionalisti riuniti nel comitato intitolato alla Beata Giovanna Scopelli. Un evento quest’ultimo, da cui la Diocesi reggiana si e’ dissociata, ma rilanciato oggi sul sito di “Radio Spada”, con un video “promozionale” che ribadisce i motivi dell’iniziativa e invita a prendervi parte.

Benzina insomma su un clima gia’ surriscaldato che Alberto Nicolini, presidente dell’Arcigay Gioconda di Reggio, prova a raffreddare. “Per Arcigay e per il comitato organizzatore del Remilia Pride e’ importante che tutte le voci trovino uno spazio, come per tanti anni noi come persone omosessuali non abbiamo trovato spazio. È giusto che tutti siano ascoltati”.

Del resto, continua Nicolini, “chiediamo che l’atteggiamento e l’evento di questo comitato siano corretti e rispondano a quanto e’ stato annunciato. Cioe’ che non si usi questo spazio per avviare un dibattito su temi politici, per incendiare un clima di dialogo”. Il reggiano non rinuncia pero’ a togliersi un sassolino quando afferma: “Faccio notare che noi ci mettiamo la faccia mentre loro non sappiamo ancora chi sono. Questo in democrazia non e’ proprio l’apice della correttezza”.

Nicolini e’ comunque fiducioso nel buon esito della manifestazione omosessuale: “Crediamo che anche le persone cattoliche, ma con spirito aperto e moderno, saranno al nostro fianco per un pride che e’ prima di tutto per i diritti civili, in cui contiamo di unire e non di dividere. Per questo chiediamo a chi sara’ presente quel giorno a Reggio Emilia e dovra’ decidere a quale manifestazione andare, di essere ben consapevole di chi vuole unire e includere e chi no”.

Associazioni commercianti divise
Il gay pride del 3 giugno divide anche le associazioni dei commercianti reggiani. Se Confcommercio ha rifiutato l’appoggio alla manifestazione, non si e’ tirata indietro Cna, “che ha dato l’adesione e un contributo economico forse in risposta alla presa di posizione di Confcommercio”, spiega il presidente dell’Arcigay reggiano Alberto Nicolini. “Di questo ne siamo felici per i commercianti di Reggio – aggiunge il presidente – perche’ questo evento va incontro a loro”.