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Fatture false, Casoli a processo il 5 luglio

L'ex presidente di Unieco è accusato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture (emesse tra il 2008 e il 2010) per operazioni inesistenti

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REGGIO EMILIA – L’ex presidente di Unieco, Mauro Casoli, andrà a processo il 5 luglio, quando si terrà l’udienza preliminare in cui è accusato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture (emesse tra il 2008 e il 2010) per operazioni inesistenti. Lo riporta la Gazzetta di Reggio.

Casoli, all’epoca, era presidente e legale rappresentante della colosso cooperativo della costruzioni attualmente in liquidazione coatta. Secondo l’accusa le fatture fatte dai 43 artigiani sarebbero servite per pagare meno tasse a fine anno e i lavori sarebbero stati in parte inesistenti nella realtà.

L’indagine copre un periodo che va dal 2008 al 2010, e 1,7 milioni di false fatture (più circa 240mila euro di Iva), emesse da una quarantina di imprenditori calabresi, anch’essi finiti sotto inchiesta. Tra i nomi eccellenti Antonio Oliviero, Alfonso Mendicino e Carlo Trento (coivolti nell‘inchiesta Aemilia) e, appunto, l’ex presidente di Unieco Mauro Casoli, uno dei pilastri della cooperazione reggiana, per un ventennio ai vertici della coop rossa di costruzioni.

Il reato sarebbe stato commesso da Casoli non per vantaggi personali ma a vantaggio della coop e in concorso con 43 artigiani. Questi ultimi indagati sarebbero per lo più calabresi titolari di imprese del settore edile, legate al “Consorzio Artigiani Muratori” (Cam) di Reggio Emilia, già oggetto delle attenzioni delle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Entrate.

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