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E’ morto il bambino curato con l’omeopatia per un’otite

Troppo gravi di danni al cervello: il piccolo Francesco è stato dichiarato morto. Per 15 giorni i genitori lo hanno curato con preparati omeopatici invece che con gli antibiotici

ANCONA (Reggio Emilia) – “Decesso per morte cerebrale”. Si è spento così Francesco, 7 anni, curato per 15 giorni non con antibiotici ma con l’omeopatia per un’otite bilaterale. E’ laconico il bollettino medico redatto dal dottor Fabio Santelli, direttore della Sod di Anestesia e Rianimazione Pediatrica dell’ospedale ‘G. Salesi’ di Ancona, e diffuso alle 12:50. ”Nella prima mattinata – ha spiegato Santelli  – il quadro clinico del paziente si presentava con una stabilità cardio-circolatoria, parametri ventilatori e della diuresi validi. Persistenza del quadro neurologico di coma irreversibile. Effettuato un nuovo controllo elettroencefalografico che risultava con assenza di attività elettrica, contattata la direzione medica si è provveduto a convocare la commissione per l’accertamento della morte cerebrale”.

L’ospedale ha poi trasmesso una segnalazione sul caso alla procura di Ancona e alla Procura presso il Tribunale dei minori.

I genitori di Francesco, due commercianti di Cagli (Pesaro Urbino) che hanno anche altri due figli minorenni, potrebbero venir indagati. Sono convinti sostenitori delle cure omeopatiche e, circa due settimane fa, per curare il figlio (mai curato con antibiotici dai tre anni di età) dall’otite bilaterale non hanno interpellato la pediatra di famiglia ma si sono rivolti al dottor Massimiliano Mecozzi, medico e omeopata con studio a Pesaro, che da tre anni seguiva Francesco.  Lui ha consigliato una terapia a base di preparati omeopatici.

Francesco però peggiorava, era sempre più debole, la febbre che andava e veniva. La notte del 23 maggio ha perso conoscenza: solo allora i genitori lo hanno portato all’ospedale di Urbino, dove una Tac ha rivelato gravi danni al cervello. I sanitari hanno disposto il trasferimento al ‘Salesi’, dove, alle 4 del mattino del 24 maggio, è stato tentato un intervento chirurgico per la rimozione dell’ascesso cerebrale. E’ cominciata anche una terapia antibiotica d’urto, ma le condizioni cliniche del bimbo non lasciavano più speranza. ”Stato comatoso grave” le parole del bollettino medico diffuso venerdì dal direttore sanitario. Oggi il bimbo è spirato.  I genitori non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, mentre uno dei nonni ha preannunciato che sporgerà denuncia contro l’omeopata.