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E’ morto Corrado Brevini, uno dei fondatori del gruppo

Il vicepresidente del gruppo aveva 84 anni: è stato stroncato da un infarto ieri mentre era ricoverato al Santa Maria Nuova. Mercoledì i funerali. Il cordoglio del sindaco: "Un capitano di industria nato dal basso"

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REGGIO EMILIA – Corrado Brevini, vice presidente del gruppo, uno dei fondatori dell’omonimo e storico gruppo industriale reggiano, è morto ieri all’età di 84 anni per un infarto che lo ha colpito mentre era ricoverato al Santa Maria Nuova per alcuni controllo.

In azienda è stata allestita la camera ardente. I funerali si svolgeranno mercoledì con partenza alle 14 dallo stabilimento Brevini di via Colella 20. Il corteo raggiungerà la chiesa di Cadelbosco Sopra, dove sarà celebrata la messa. La salma sarà tumulata nel cimitero locale.

Corrado era quello di mezzo dei tre fratelli che nel 1960 fondarono la Brevini, Corrado per età era quello di mezzo. Il più vecchio, Luciano, è morto nel 1982, mentre Renato è ancora vivo.

Nel febbraio scorso l’80 per cento di Brevini Power Transmission e Fluid Power era stato acquisito dalla statunitense Dana. Corrado Brevini aveva mantenuto la carica di vicepresidente. Lascia la moglie Rina Fabbi, Carla per i famigliari, e il figlio Maurizio.

Il cordoglio del sindaco: “Un capitano di industria nato dal basso”
Il sindaco Luca Vecchi ha scritto: “Con Corrado Brevini ci ha lasciati un capitano d’industria nato ‘dal basso’, un self-made man giustamente orgoglioso delle sue origini e delle sue capacità, testimone di quella cultura del fare e dell’innovare che ha fatto della nostra città uno dei principali punti di riferimento della Meccanica nel nostro Paese e nel mondo. Un uomo d’impresa coraggioso, che con il proprio lavoro ha generato lavoro per la comunità. Ancora oggi, sebbene anziano, visitava personalmente, fermandosi a parlare con gli operai e i tecnici, le linee di produzione degli stabilimenti del gruppo industriale Brevini, fondato dai fratelli Luciano e Renato agli inizi degli anni Sessanta e in cui egli entrerà a far parte qualche anno dopo. Ha vissuto la vita della sua azienda fino all’ultimo ed ha potuto vederla instradata nel futuro, con la cessione al gruppo Dana. Di lui ci restano quale esempio la capacità e la forza di intraprendere, l’ottimismo verso il futuro. Al fratello Renato e ai familiari, così come ai dipendenti del gruppo Dana-Brevini, va il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale”.

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