Allarme terrorismo rientrato, perquisizioni negative

Non sono emerse prove a carico dei tunisini provenienti dalla Germania e oggetto di una segnalazione diramata dalla polizia di frontiera di Como

REGGIO EMILIA – Non sono state trovate prove di legami con il terrorismo islamico a casa di W.B.H, 31 anni, un commerciante di auto di origine tunisina, che due giorni fa era stato oggetto di una segnalazione diramata dalla polizia di frontiera di Como. L’uomo si era recato in Germania e stava rientrando in Emilia a bordo di una Citroen bianca condotta da F. K. (37 anni), residente in Germania ma con casa a Cesena che invece in passato avrebbe avuto legami con ambienti jihadisti. Anche dalla perquisizione della casa di quest’ultimo, in Romagna, non sarebbe emerso nulla penalmente rilevante. Lo ha affermato il questore di Reggio.

L’alert nelle scorse ore era scattatoin tutt’Italia: dopo il terribile attentato di Manchester, il livello di allarme è altissimo. La presenza dei leader dei Paesi più influenti al mondo al G7 di Taormina ha poi innalzato l’intensità dei controlli alle frontiere. 

“Il tunisino residente in Germania – scriveva l’Ansa – era venuto in Italia per una questione di carattere commerciale con il suo connazionale e, una volta risolta, è rientrato in Germania”.