Aemilia, testimone scomparso: convocata la madre

Il reggiano Matteo Lusetti è in Usa o Congo: attivata l'Interpol

REGGIO EMILIA – Due testimoni scomparsi nel nulla nel processo Aemilia. Per il primo si utilizzeranno le dichiarazioni dei verbali rese nella fase delle indagini preliminari. La Corte insiste invece per ascoltare il secondo – residente all’estero – ed ha convocato per giovedi’ prossimo la madre per capire dove possa trovarsi.

E’ quanto ha deciso il presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso, sulla posizione del tunisino Mounir Ferjan e del reggiano Matteo Lusetti, che da tempo sono attesi in aula per la deposizione. In particolare su Lusetti e’ stata avviata anche un’indagine di Interpol con gli Stati Uniti, come riferito dal dirigente della Squadra Mobile della Questura Gulielmo Battisti.

Lusetti, in Italia fino al 2015, e’ parte offesa in un processo per usura ed estorsione, per le pesanti minacce ricevute in una storia di debiti di gioco. In un contatto su WhatApp avvenuto alla fine dell’anno scorso, riferisce Battisti, “l’uomo ha fatto sapere di essersi rifatto una vita negli Stati Uniti e ha detto di non voler rientrare in Italia per rivangare il passato”.

Il funzionario della Questura precisa anche: “Da quello che ci ha riferito non sembra sia scappato per le minacce ricevute e potrebbe risiedere negli Usa illegalmente”. Ieri c’e’ pero’ stato un nuovo colpo di scena. Agli agenti della Mobile che hanno nuovamente bussato alla sua porta in vista dell’udienza di oggi la madre di Lusetti, Lucia Miari, ha riferito che in una delle ultime comunicazioni col figlio questi le avrebbe detto di trovarsi in Congo.

Da qui la decisione dei giudici di ascoltare la donna, convocata in tribunale per dopodomani. Per quanto riguarda il tunisino Mounir Ferjan, invece, l’uomo risulta irreperibile dal 2012 e parleranno per lui le dichiarazioni rese agli inquirenti nella fase di avvio di Aemilia. I giudici vogliono infine ascoltare anche l’ex poliziotto della stradale di Cremona, oggi rinchiuso per spaccio di droga in un carcere del Venezuela.