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Aceto balsamico tradizionale, Cda ampliato e rinnovato

Il 17 e 18 giugno la prima edizione rinnovata e ampliata di “Acetaie Aperte”. Ben92 produttori certificati, di cui 60 soci del Consorzio che producono 1500 litri di prodotto l'anno. Il presidente Bezzecchi: "Non facciamo confusione fra Dop e Igp"

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REGGIO EMILIA – Confermare la sempre maggiore partecipazione politica e sociale alla vita del Consorzio e comunicare al grande pubblico la distintività dell’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop. Sono queste le due motivazioni alla base, rispettivamente, della decisione di procedere all’ampliamento del Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela Abtre da 7 a 9 membri, con un abbassamento dell’età media e un 50% di quote rosa, e dell’iniziativa che il 17 e 18 giugno sfocerà nella prima edizione rinnovata e ampliata di “Acetaie Aperte”, che coinvolgerà tutta la provincia di Reggio.

Come spiega il presidente del Consorzio di Tutela Abtre, Andrea Bezzecchi, “l’ampliamento del Consiglio da 7 a 9 membri è un buon segno, perché testimonia l’interesse dei soci a partecipare ulteriormente alla vita del Consorzio. Ormai la realtà amministrativa del Consorzio è ben strutturata ed equilibrata, con quote rosa ampiamente superiori a quelle richieste dalla normativa (4 membri su 9 sono donne), un abbassamento dell’età media e una rappresentanza di tutte le realtà, dai viticoltori agli imbottigliatori”.

Queste decisioni seguono alla recente approvazione del nuovo Statuto che, tra le altre cose, prevede anche la presenza di un organismo di controllo esterno più legato al territorio, l’OCQPR, il medesimo del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Si tratta di una scelta – precisa Bezzecchi – assunta nell’ottica di un controllo di altissima qualità che vede nella gestione dell’analisi sensoriale un interesse e una preparazione all’altezza dei professionisti che costituiscono il comparto”.

Intanto, il week end del 17 e 18 giugno andrà in scena la prima edizione provinciale rinnovata e ampliata di “Acetaie aperte”, durante la quale le acetaie di Reggio Emilia e provincia che hanno aderito all’iniziativa rimarranno aperte con possibilità di visita e degustazione per il pubblico interessato.

“Ancora oggi, anche a livello locale – specifica il numero uno del Consorzio – la maggior parte dei consumatori non distingue bene tra Dop e Igp e soprattutto non comprende il perché di tanti controlli di un prodotto sottoposto ad un disciplinare che resta uno dei più rigidi tra le Dop e Igp europee. “Acetaie aperte” sarà l’occasione per spiegare al meglio anche questo”.

La nuova edizione nasce con l’occasione dell’apertura al pubblico dell’acetaia comunale – la prima in tal senso, avviata anche con finalità di ricerca – di Albinea, che a Villa Tarabini, nella giornata di domenica, organizzerà un convegno sull’aspetto sensoriale, facendo il punto della situazione sui primi dati ottenuti dalle batterie sperimentali.

Andrea Bezzecchi, presidente del Consorzio di tutela dell'aceto balsamico tradizionale reggiano

Andrea Bezzecchi, presidente del Consorzio di tutela dell’aceto balsamico tradizionale reggiano

“Con questo evento il Comune di Albinea – sottolinea Bezzecchi – vuole dare riscontro alla cittadinanza dell’operato svolto nell’acetaia sperimentale di Villa Tarabini, di cui verranno diffusi dati importanti analizzati ed elaborati in collaborazione con l’Università di Torino, a partire dai temi dei cali ponderali e di quelli sull’evaporazione dell’aceto”.

A testimonianza della distintività dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop è anche la camera olfattiva ovvero una “bolla” in vetro soffiato borosilicato creata ad hoc e prodotta artigianalmente come strumento di analisi sensoriale per amplificarne la percezione olfattiva durante le degustazioni.

L’innovazione, firmata dalla designer milanese Astrid Luglio, è stata presentata in esclusiva in occasione dei 30 anni del Consorzio festeggiati a novembre 2016.
Intanto, lo stesso Consorzio si sta organizzando per lo spazio informativo permanente che avrà nell’ambito di FICO Eataly World che inaugurerà a Bologna a ottobre. Sarà una vetrina mondiale con vendita e possibilità unica di assaggio di solo Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e di Modena Dop.

Con 92 produttori certificati, di cui 60 soci del Consorzio (che rappresentano oltre l’80% della giacenza certificata), negli ultimi cinque anni l’imbottigliamento del Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop è aumentato del 50%. Con una produzione di 1.500 litri/anno, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, insieme a quello di Modena (che produce tra i 7-8mila litri/anno), rappresenta meno dello 0,001% rispetto al più conosciuto Aceto Balsamico di Modena Igp.

Precisa Bezzecchi: “Il nostro Balsamico Tradizionale, così come quello di Modena, si caratterizza per essere fatto solo da mosto d’uva cotto. Tutta la filiera, dalla produzione della materia prima al processo di confezionamento, deve essere in zona d’origine (la provincia di Reggio Emilia o di Modena). L’invecchiamento è superiore a 12 anni per la categoria “affinato” e superiore a 25 anni per quella “extravecchio”.

Il rigoroso disciplinare riconosce ufficialmente, nell’ambito della categoria “affinato”, i due livelli di qualità bollino “aragosta” e bollino “argento”, a seconda del punteggio acquisito nel rigido processo di degustazione che può avvenire solo ad opera dell’Organismo di controllo terzo, autorizzato dal Ministero. Il bollino “oro” per il prodotto oltre i 25 anni, continua invece a identificarsi con la dicitura “extravecchio”. Se pensiamo che ogni goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia deve essere invecchiata per almeno 12 anni, è facile intuire come non siamo rare batterie familiari attive da più di un secolo, alcune delle quali risalgono addirittura al Settecento”.

I formati consentiti dal disciplinare possono essere solo di 100 ml (ma anche inferiori nel caso del Balsamico Tradizionale di Reggio). La produzione a Reggio Emilia si aggira intorno a 15-20mila ampolline da 100 ml e quella di Modena sulle 60-80mila ampolline da 100 ml.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Abtre è composto dal presidente Andrea Bezzecchi (Acetaia San Giacomo), vicepresidente Marcello Colli (Colli & Colli), Cristina Crotti (Il Borgo del Balsamico), Mario Di Garbo (Soc. Agr. Ferrarini), Carlo Ferretti, Giuseppe Francia (Antica Acetaia Dodi), Federica Lucenti (Az. Agr. Lucenti), Alessandra Medici (Medici Ermete & Figli), Donata Venturini (MATER)

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