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Welfare, apre Dora: è il primo emporio solidale

Nel quartiere Gardenia la spesa per cinquanta famiglie con la tessera a punti

REGGIO EMILIA – Il welfare reggiano si arricchisce di un nuovo ‘strumento’. Sabato prossimo verra’ infatti inaugurato nel quartiere Gardenia “Dora” (in greco antico: doni, ndr) il primo emporio solidale della citta’ rivolto alle famiglie che per la crisi rischiano di scivolare nella fascia di poverta’. Si tratta in particolare di una cinquantina di nuclei selezionati dai Servizi sociali comunali e dalla Caritas, che potranno fare la spesa senza pagarla, utilizzando un’apposita tessera con punti a scalare. Il punto vendita di quartiere sara’ operativo da lunedi’ 10 aprile nei locali dismessi di viale Trento e Trieste, ex sede di Act, che il proprietario Fer ha concesso in comodato gratuito al Comune di Reggio.

Il progetto, partito circa tre anni fa, e’ stato realizzato con il contributo di numerosi soggetti come aziende, associazioni di categoria, scuole e singoli cittadini che hanno deciso di donare i generi alimentari e gli allestimenti dell’emporio. Circa 60 i volontari che si sono invece gia’ proposti per gestire le attivita’ della struttura, la seconda in provincia di Reggio dopo quella di Guastalla. L’iniziativa e’ stata ammessa l’anno scorso ad un bando della Fondazione Manodori, che ha deciso di sostenerla con 120.000 euro. Focalizzandosi sulle famiglie a rischio di poverta’, il “supermercato” solidale non si sostituira’ alle mense presenti in citta’ e alle altre attivita’ di distribuzione di pacchi alimentari ma, piuttosto, le affianchera’. Le famiglie beneficiarie del servizio -italiane e straniere, nuclei numerosi e singoli- saranno sostenuti per un periodo minimo di 6 mesi, fino al massimo di un anno.

Gli utenti di ‘Dora’, oltre a fare la spesa, potranno pero’ usufruire anche di una serie di servizi integrativi, come corsi di formazione e orienatamento al lavoro, al credito e al consumo, che saranno attiviati sulla base dei bisogni degli utenti. “Questa iniziativa- sottolinea il vicesindaco e assessore al Welfare del Comune Matteo Sassi- era inserita nel programma elettorale del sindaco Luca Vecchi, ma anche nelle linee guida approvate dal Consiglio comunale”.

Infatti, prosegue Sassi, “da tempo siamo convinti che la promozione della cultura del dono e della solidarieta’ a favore delle famiglie in difficolta’ sia una strategia di lungo respiro per uscire dalla crisi, che non e’ solo economica ma anche culturale e sociale, oltre che un buon modo per reagire a sentimenti di intolleranza e risentimento”. Inoltre, evidenzia il vicesindaco, “con questo progetto di solidarieta’ si rigenerano anche luoghi che, diversamente, sarebbero andati incontro al degrado. E questo dimostra che le buone relazioni sociali, che vogliamo instaurare nell’emporio, sono anche il miglior presidio per la legalita’ e la sicurezza”.

Federica Severini, responsabile del centro servizi per il volontariato “Dar Voce” spiega: “L’obiettivo non e’ solo aiutare le persone a fare la spesa, ma creare buone relazioni tra i cittadini e aiutare gli utenti a costruire un vero e proprio progetto di vita”. Conclude Riccardo Faietti, consigliere della Fondazione Manodori: “Questo percorso che abbiamo deciso di sostenere con convinzione rappresenta la capacita’ reggiana di lavorare insieme su temi condivisi e mi auguro possa concretizzarsi in altre iniziative”. E’ sempre possibile sostenere l’emporio sia come donatore che come volontario. Le indicazioni su www.emporiodora.it nella sezione “Dora in poi”.