Salute in “rosa”: incontri e consulti gratis dal 18 per l'(H)Open Week

Ecco le proposte degli ospedali di Montecchio, Scandiano e Guastalla in occasione della settimana della salute femminile. Osteoporosi, travaglio e parto senza dolore, sicurezza dei bambini sono alcuni dei temi trattati

REGGIO EMILIA – Gli ospedali dell’Ausl della provincia di Reggio aderiscono anche quest’anno all’Open week promossa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDA). In occasione di questa settimana di iniziative, e per celebrare il 22 aprile la Giornata nazionale dedicata alla salute della donna, istituita dal Ministro Lorenzin, vengono proposti diversi momenti di informazione e consulto rivolti alla popolazione femminile.

Partecipano anche l’Ospedale Civile di Guastalla, il Franchini di Montecchio e l’Ospedale C. Magati di Scandiano, che da anni vengono premiati con i Bollini rosa, il massimo riconoscimento conferito agli ospedali italiani per l’attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza femminile.

A Guastalla sabato 22 aprile dalle 9 alle 12, in ospedale si terrà un incontro aperto con la popolazione sul tema ”Il controllo del dolore da parto: incontro con le ostetriche”. Durante la mattinata, le coppie in attesa e le future mamme potranno visitare le sale parto dell’ospedale accompagnate dalle ostetriche del reparto.
L’Ospedale Franchini di Montecchio h organizzato per giovedì 20 aprile dalle 9 alle 11, un punto informativo nell’atrio dell’ospedale per dare informazioni su “Prevenzione dell’obesità”, insieme alla dietista Marika Iemmi e all’infermiera Elena Capuano, e “Osteoporosi”, insieme al dottor Paolo Restani, medico ortopedico.

Il Magati propone, per giovedì 20 aprile, nella Sala Biblioteca R. Lasagni (1^ piano dell’Ospedale) due incontri informativi aperti non solo alle donne, ma a tutti coloro che si occupano di bambini (genitori, nonni, ecc.…). Il primo (ore 17-18)  tratta “La sicurezza dei bambini in automobile”: Roberto Rocchi dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale parlerà di corretto ancoraggio e utilizzo dei seggiolini, mentre il Dr. Sergio Alboni, Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Scandiano, parlerà di conseguenze del mancato o errato utilizzo dei dispositivi di sicurezza. Dalle ore 18-20 invece si tiene “Sosteniamo il dolore del parto senza farmaci”: le ostetriche Katia Andreoli e Manuela Palazzi del Reparto di Ostetricia Ginecologia parleranno di strategie non convenzionali per alleviare il dolore in travaglio/parto, senza l’uso dei farmaci (digitopressione, parto in acqua, massaggio polare…).
Per maggiori informazioni, visitare il sito www.bollinirosa.it o inviare una e-mail a eventi@bollinirosa.it.

“Anche a questa seconda edizione dell’(H)Open Week hanno aderito molti ospedali con i Bollini Rosa”, spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda, “a testimonianza del loro impegno continuo nella promozione della medicina di genere e nella personalizzazione della cura al fine di garantire appropriatezza diagnostica e terapeutica. Il circuito dei Bollini Rosa, esempio concreto di una medicina gender oriented, è arrivato al primo decennale e a fine 2017 si rinnova: un nuovo sito bollinirosa.it offre la possibilità di consultare più facilmente i servizi offerti dalle strutture aderenti al network e le iniziative correlate”.

“Troppo spesso noi donne rinunciamo a curarci”, testimonia l’On. Beatrice Lorenzin, Ministro della salute. “La nostra quotidianità, scandita dal lavoro e dalla cura dei figli e della famiglia, dall’assistenza a genitori e parenti anziani, è considerata da molti studi come fonte di logoramento fisico e psicologico, tant’è vero che se le donne vivono di più, trascorrono gli ultimi anni della loro vita in condizioni di salute peggiori rispetto agli uomini. Ritengo per questo sia fondamentale non solo occuparsi della salute femminile come valore in sé e come valore sociale, che riguarda tutti, ma agire concretamente. Con l’iniziativa ‘(H)Open Week’ le donne verranno sensibilizzate alla cura della propria salute. Inoltre, il 22 aprile, si terrà la II Giornata nazionale della salute della donna che rappresenta un momento di confronto tra scienziati ed esperti, associazioni e cittadini in merito alle principali malattie che colpiscono il genere femminile, le possibili cure e l’attività di prevenzione necessaria da svolgere.
La nostra salute è la salute delle famiglie e della società e la II Giornata nazionale della salute della donna è un buon momento per ricordarcelo e ricordarlo”.