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Renzi vince anche a Reggio, ma gli elettori si sono dimezzati foto

Votano circa 30mila reggiani. Il segretario Costa: "Una prova di democrazia vera". L'Emilia Romagna e Reggio pesante calo degli elettori rispetto a quattro anni fa

REGGIO EMILIA – E’ più netta del previsto la vittoria di Renzi alle primarie per la segreteria nazionale del Partito democratico, sia a livello nazionale che locale. Un risultato incontrovertibile ma che deve fare i conti con il dimezzamento degli elettori che si sono recati ai “gazebo” rispetto a quattro anni fa.

A REGGIO – In provincia di Reggio hanno votato 30.096 (alle 17 erano circa 22mila), con una flessione di circa il 45% rispetto al 2013; i voti validi sarebbero 29.910. A Reggio e provincia Renzi ha ottenuto il 71,35% delle preferenze (21.341 voti), dato simile a quello delle precedenti primarie. Orlando ha raccolto circa il 24,88% (7.441 voti), penalizzato probabilmente proprio dalla scissione e dalla disaffezione dell’elettorato più di sinistra. Emiliano nelle nostre terre non ha avuto molta presa e avrebbe il 3,77% (1.128 preferenze).

Rispetto ai delegati espressi dalle varie mozioni, collegio “Reggio 12”, su 7 delegati 5 dovrebbero essere attribuiti all’ex segretario (i sindaci Luca Vecchi e Alessio Mammi; la consigliera regionale Ottavia Soncini; Elena Ferrari e Tommaso Bertolini) mentre uno (l’onorevole Antonella Incerti) sicuramente ad Orlando; l’ultimo delegato potrebbe essere un secondo “orlandiano” (Matteo Nasciuti, vicesindaco di Scandiano). Verrà deciso tramite il calcolo sulla base della complessa regola dei “resti”.

Nel collegio “Reggio 13” a Renzi ne sono andati due su quattro (l’onorevole Vanna Iori e il presidente della Provincia, Giammaria Manghi); uno a Orlando (la consigliera regionale Roberta Mori), l’altro sarà assegnato sulla base dei resti e potrebbe andare a Renzi (Tania Tellini, eletta sindaco in quota Civati e oggi convertita al “renzismo”).

IN REGIONE – Secondo i dati diffusi dalla struttura regionale del Partito, relativi a 200 seggi scrutinati su 803 totali in Emilia-Romagna, i votanti sono stati appena 39.506  (39.275 schede valide). Andrea Orlando ha avuto 8.480 preferenze pari al 21,59%;  Michele Emiliano 1.480 (3,77%); e Matteo Renzi ben 29.315 cioè il 74,64%. Alle 23 erano invece stati scrutinati  600 seggi su 803 (160.464 votanti, 1006 schede bianche o nulle): Orlando 34.505 – (21,64%); Emiliano 6.447 – (4,04%);  Renzi 118.505 – (74,32%)

IL SEGRETARIO – Andrea Costa, segretario provinciale del Pd reggiano, ha espresso i suoi “complimenti a Matteo Renzi che ha messo a segno una vittoria importante e netta. Oggi a Reggio con le Primarie del Pd c’è stato un grande esercizio di democrazia. E di questo dobbiamo andare molto orgogliosi”.

Il segretario aggiunge: “La nostra è una democrazia vera, perchè porta più di un milione e mezzo di persone a livello nazionale e circa 30mila nella nostra provincia ad andare ai seggi e votare. L’affluenza alle primarie rappresenta una bella prova di democrazia. E’ la dimostrazione che il Pd è l’unico partito nel nostro Paese, in grado di organizzare una giornata come questa. Anche se la partecipazione è in flessione rispetto alle scorse Primarie, c’è stata una risposta positiva grazie anche alla mobilitazione di tantissimi simpatizzanti del PD che appartengono alle tre mozioni congressuali e dei militanti impegnati in queste ore. E’ senza dubbio un dato da cui ripartire”.

Costa conclude con un auspicio: “Chiuse le urne, uniti, tutti insieme dobbiamo mettere questo risultato al servizio del Paese offrendo una visione alternativa alla confusione populista che altri vanno spacciando”.