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Presidenziali francesi, Macron e Le Pen al ballottaggio

Nessuno dei due candidati arriva al 25%. Tra due settimane il secondo turno. Eliminati dalla corsa i partiti tradizionali: Repubblicani e Socialisti

PARIGI (Francia) –  Emmanuel Macron e Marine Le Pen saranno i due candidati che si sfideranno, tra due settimane, al secondo turno delle presidenziali francesi. Le previsioni della vigilia sono state rispettate: quando erano stato scrutinato l’84% delle schede, il ministro Macron era 23,35% mentre la leader della destra al 22,47%. Due candidati agli antipodi per l’Eliseo: un europeista convinto contro una nazionalista anti-Nato e anti-Ue.

Gli altri candidati si sono assestati sotto il 20%: François Fillon era al 19,9%, Jean-Luc Mélenchon al 19,3%. Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra – i Socialisti – e di centrodestra – i Républicains – va al ballottaggio.

Per la leader del Front National si tratta di un record assoluto di voti: secondo stime di “France 24” l’hanno votata oltre 6,9 milioni di persone, una quota mai raggiunta dal partito di destra.

Secondo un sondaggio Ipsos/sopra Steria realizzato per France Info, al ballottaggio Macron potrebbe ottenere il 62% delle preferenze contro il 38% della Le Pen. Macron ha già incassato l’endorsement dal repubblicano Fillon e dal socialista Hamon.

Il risultato della leader del Fn ha galvanizzato in tutta Europa la destra euroscettica, mentre in Italia si segnala il silenzio del Movimento Cinque Stelle e di Silvio Berlusconi, che stanno alla finestra.Scontato il sostegno del Pd Renzi a Macron, e di Matteo Salvini e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) alla Le Pen. “Si metteranno tutti contro di lei? Poteri forti contro il popolo. Vittoria difficile ma non impossibile”, scrive il segretario leghista dando il suo personale in bocca al lupo a Le Pen: “E’ ora di liberarsi dalla gabbia di Bruxelles”. La Meloni invece scrive: “Al ballottaggio due proposte di cambiamento, bocciati Ppe e Pse”.