Monti a soci delle coop fallite: “Non vi lasceremo soli”

Il presidente regionale di Legacoop rassicura gli ex dipendenti che oggi hanno protestato con Federconsumatori a Bologna

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REGGIO EMILIA – “Faremo tutto il possibile per i soci e i lavoratori: lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo: non li lasceremo soli”. Parola di Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna che questa mattina ha invitato nei locali della torre Legacoop a Bologna una settantina dei soci delle cooperative reggiane delle costruzioni fallite in questi anni, la cui protesta e’ arrivata direttamente sotto la sede dell’associazione e a seguire davanti ai palazzi della Regione. La mobilitazione, alla quale hanno aderito i sindacati e anche altre associazioni, e’ stata indetta dalla Federconsumatori Reggio Emilia ed aveva gia’ portato in piazza, oltre 400 persone. L’obiettivo della mobilitazione e’ la richiesta a Legacoop di restituire almeno in parte il prestito sociale bruciato nei crac delle coop e al Governo di istituire un fondo risarcitorio analogo al dl ‘salvabanche’.

“Voi non siete una nostra controparte – ribadisce Monti – siamo tutti parte dello stesso movimento e, insieme, dobbiamo confrontarci e agire per trovare soluzioni a problemi che sono molto seri e che riguardano tante persone e tante famiglie”. A questo proposito, il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, sottolinea: “Legacoop, a tutti i livelli, e le cooperative associate sono impegnate a individuare alternative occupazionali per chi ha perduto il lavoro, per assicurare, in collaborazione con i commissari liquidatori, l’attivazione degli ammortizzatori sociali e, anche, per valutare se sia possibile dare vita a nuove imprese, come si e’ fatto con Sicrea”.

Rispetto all’ipotesi di restituire almeno in parte il prestito sociale, Monti ricorda “che pur non avendo alcun obbligo, il movimento cooperativo e’ gia’ intervenuto in altre crisi aziendali del reggiano con 24 milioni di euro, altri 40 milioni nel resto della regione e 13 milioni per le Coop del Friuli Venezia Giulia. Anche se non e’ successo molto tempo fa, erano altri anni e le disponibilita’ erano piu’ ampie di quelle odierne. Nonostante queste difficolta’ faremo il possibile per non lasciare soli i soci prestatori, fermo restando che le priorita’ restano il lavoro e il reddito”.

Una delegazione di Federconsumatori e dei comitati ha poi incontrato i consiglieri Paolo Calvano, segretario regionale del Pd, Igor Taruffi e Yuri Torri di Sinistra italiana, e Silvia Prodi (Mdp), che si sono impegnati a presentare in Consiglio regionale un dispositivo a sostegno delle proposte che sono alla base della mobilitazione. Lo conferma lo stesso Torri: si cerchera’ “una soluzione condivisa che aiuti i lavoratori e i soci prestatori delle cooperative edili in fallimento. Oggi abbiamo incontrato in Regione i soci di alcune delle cooperative e continueremo a lavorare al documento per trovare il piu’ ampio sostegno possibile in aula”.

Sostegno alla mobilitazione arriva intanto dalla Cgil regionale: “In questi anni di crisi economica che ha colpito duramente l’assetto produttivo ed economico di questa regione, ed in particolar modo il comparto dell’edilizia, abbiamo assistito all’implosione del sistema cooperativo in edilizia con pesanti ricadute sul versante occupazionale. Le ferite sul territorio e nel tessuto economico sono gravi e lasceranno cicatrici difficili da sanare”, commenta il segretario dell’Emilia-Romagna Luigi Giove. “Oltre alla perdita di migliaia di posti di lavoro, di un patrimonio di professionalita’ e competenze, di un tessuto produttivo storico e strategico abbiamo anche assistito alla perdita di un importante patrimonio economico e finanziario.

Molti soci lavoratori di queste cooperative, in alcuni casi semplici lavoratori o cittadini risparmiatori, hanno visto pesantemente compromesso il proprio risparmio investito nel prestito sociale delle cooperative fallite o in liquidazione”. Per questo “la Cgil dell’Emilia-Romagna condivide le ragioni dell’iniziativa proclamata da Federconsumatori e ne sostiene le richieste di intervento urgente a Parlamento e movimento cooperativo a tutela dei soci delle cooperative italiane di ieri e di domani”. Il prossismo appuntamento della protesta di Federconsumatori e comitati e’ gia’ fissato: il 18 maggio alle 11 davanti al Parlamento.

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