Il crack di Unieco arriva in consiglio comunale

Il Pd presenta un documento che chiede la tutela dei lavoratori

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REGGIO EMILIA – Il crac di Unieco approda in consiglio comunale a Reggio Emilia. All’unanimita’ l’assemblea di sala del Tricolore ha infatti ammesso alla discussione – rinviata come da regolamento in coda alla parte delle delibere – un ordine del giorno urgente sulla situazione del colosso edile reggiano, finito in liquidazione con oltre 600 milioni di debiti.

L’atto, a prima firma della consigliera Pd Roberta Pavarini, e’ sottoscritto anche dai gruppi di Sinistra italiana e Articolo 1-Mdp. Quattro in particolare gli impegni previsti in caso di approvazione per la giunta e il sindaco Luca Vecchi, invitati a esprimere solidarieta’ ai lavoratori e a incontrare i referenti dei comitati dei soci prestatori che hanno perso i loro risparmi nel default, che hanno gia’ annunciato una manifestazione per il prossimo 18 aprile.

Non solo: si impegna il Comune a sostenere un tavolo di crisi regionale per la salavaguardia degli oltre 300 posti di lavoro e a sollecitare “la doverosa attenzione a livello nazionale” per individuare “strumenti e fondi” a tutela delle maestranze. Il documento della maggioranza tuttavia si allinea alla posizione gia’ espressa da Legacoop sulle crisi delle cooperative del settore delle costruzioni, quando afferma che “ognuno di questi tracolli va considerato singolarmente al fine di individuarne le specifiche cause”.

Sulla vicenda Unieco, nell’ambito della discussione sul bilancio di previsione del 2017, e’ tornato invece all’attacco il Movimento 5 stelle. “Avremo enormi problemi di cui farci carico- dice la consigliera Alessandra Guatteri- mi sembra che con questo bilancio, che stanzia investimenti a pioggia come se fossimo in campagna elettorale, il Pd abbia voluto far girare un po’ l’economia per compensare i fallimenti delle grandi cooperative rosse. Forse sente un po’ di responsabilita’ visto il giro di intrecci e poltrone che era stato creato”.

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