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Gli Usa sganciano la “madre di tutte le bombe” sull’Isis

L'obiettivo sono "tunnel e grotte usate dai miliziani dell'Isis" e "sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali"

WASHINGTON (Usa) – Gli Stati Uniti hanno sganciato la superbomba Moab – che pesa quasi 10 tonnellate ed è lunga 9 metri – sull’Afghanistan orientale per colpire l’Isis. E’ la prima volta che viene utilizzata in combattimento. La ‘Massive ordnance air blast’ (acronimo Moab, che però viene anche sviluppato in “Mother of all bombs”, madre di tutte le bombe) ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri. L’obiettivo sono “tunnel e grotte usate dai miliziani dell’Isis” e “sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali”.

Il presidente Trump ha affermato che si tratta di “un altro grande successo, sono orgoglioso dei nostri militari”. La nuova azione bellica sconcerta chi affermava che il neopresidente avrebbe avuto in politica estera un atteggiamento isolazionista, defilandosi dagli scenari internazionali. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Trump ha aggiunto che i militari Usa hanno la sua “totale autorizzazione”, ovverosia carta bianca.
La GBU-43/B  è la più potente bomba non nucleare esistente al mondo. L’esercito Usa l’ha usata nel distretto di Achin, nella provincia di Nangarhar. E’ stata trasportata da un MC-130 aircraft.

Nella zona, che si trova nell’est del Paese asiatico,  sabato scorso è stato ucciso un soldato di 37 anni delle forze speciali Usa, il sergente Mark R. De Alencar. Gli Usa e il governo afgano ritengono che da almeno due anni i miliziani dell’Isis stiano cercando di installare un loro quartier generale nella zona, dentro a caverne e tunnel.

L’azione, spiegano dagli Stati Uniti, rientra nelle “misure in corso per sconfiggere l’Is in Afghanistan nel 2017”, 16° anno della guerra. Una nota del Comando centrale delle forze armate spiega che il bombardamento “è stato organizzato in modo da ridurre al minimo il rischio per le forze afghane e americane e per massimizzare l’eliminazione dei combattenti dell’Is e le loro strutture. Il generale Nicholson ha poi commentato che la Moab è la bomba ideale “per ridurre questo genere di ostacoli – tunnel e bunker – e mantenere lo slancio nella nostra offensiva” controi seguaci del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. In Afghanistan secondo gli Usa ne sarebbero presenti  tra i 600 e gli 800.