Fallimenti Unieco e Coopsette, provocazione di Pagliani

L'esponente del centrodestra propone che la Provincia si attivi affinché Legacoop con risorse proprie indennizzi i soci vittime dei crac finanziari di Coopsette e Unieco, e ricollochi di dipendenti

REGGIO EMILIA – La Provincia inviti Legacoop a restituire con risorse proprie i risparmi ai soci vittime dei crac finanziari di Coopsette e Unieco, e ricollocare i dipendenti rimasti senza lavoro. E’ la provocatoria sollecitazione contenuta nell’Ordine del giorno presentato da Giuseppe Pagliani capogruppo di “Terre Reggiane” in provincia.

La mozione parte dalla considerazione dei danni subiti dai soci e dai lavoratori. A seguito della liquidazione, i soci prestatori di Coopsette (in relazione alla quota sociale) non sono stati ammessi allo stato passivo dal commissario liquidatore e di conseguenza, scrive Pagliani “senza un deciso intervento di  Legacoop, l’eventualità di ottenere un rimborso  seppur parziale è praticamente inesistente”.

Pagliani spiega che dal fallimento delle due coop “oltre 1500 aziende di fornitori, piccole e medie imprese artigiane, rischiano di non percepire più alcuna somma relativa ai crediti dagli stessi vantati”. E poi ricorda che “nel 2013 Legacoop è intervenuta per permettere il rimborso dei soci prestatori di Cmr Reggiolo impegnandosi , attraverso la neo costituita Retecoop srl , a rilevare il 40% dei loro crediti permettendo così alle famiglie dei soci prestatori  il recupero di almeno una parte degli importi versati alla cooperativa nel corso degli  anni precedenti a titolo di quota sociale”.
Chiede dunque che il Presidente della Provincia e il Consiglio Provinciale si attivino per sollecitare Legacoop “ad intervenire per restituire con risorse proprie le quote sociali ed i risparmi dei cooperatori traditi dai crack finanziari di Coopsette ed Unieco” e a “coinvolgere la stessa Legacoop al fine di ricollocare i tanti dipendenti e soci lavorati che hanno perso il lavoro”.