Crack cooperative, Federconsumatori si mobilita

Tre manifestazioni per chiedere al governo un fondo a tutela dei soci prestatori come avvenuto per le banche

REGGIO EMILIA – Un fondo come quello attivato per i risparmiatori delle quattro banche fallite, per risarcire i soci prestatori che hanno perso tutto nei default delle cooperative. E’ la proposta che, dopo la messa in liquidazione di Unieco, Federconsumatori Reggio Emilia rinnova al Governo con una mobilitazione generale in cui sono previste tre manifestazioni: a livello cittadino, regionale e nazionale.

“Oltre a quelli locali anche i comitati a livello nazionale saranno tutti mobilitati, saremo ricevuti dai vertici nazionali di Legacoop e dai capigruppo parlamentari. La nostra presenza non sara’ solo all’interno delle Istituzioni ma anche in piazza”, spiega l’associazione. La proposta del fondo era emersa in un convegno nazionale promosso da Federconsumatori proprio a Reggio l’1 luglio 2016, a cui avevano preso parte anche i comitati locali di Orion, Cmr, S.Prospero (Confcooperative), Coopsette.

Oltre al fondo, era stata avanzata in quell’occasione la richiesta di garanzie maggiori e trasparenza nel rapporto tra pestatore e cooperativa “che ad oggi, ha mostrato tutti i suoi limiti”. Intanto il crac di Unieco fa scattare un campanello d’allarme anche a Parma, dove il capogruppo Pd, Nicola Dall’Olio, ha chisto con un’interrogazione se vi saranno ripercussioni, e quali, sull’intervento pubblico a carico del Comune, relativo alla riqualificazione dell’edificio ex Csac e appaltato alla coop reggiana.

Un progetto per il quale sono stati messi a bilancio nel programma triennale delle opere pubbliche 4,1 milioni, di cui la meta’ derivanti da un contributo della Regione. Dall’Olio domanda quindi alla giunta “come pensa il Comune di attivarsi e procedere affinche’ i lavori e gli interventi sia pubblici che privati previsti dall’accordo di programma siano portati avanti ed ultimati”.