Crack coop, Federconsumatori: “Legacoop? Parole, parole…”

Il presidente Trisolini: "Il passato non ci interessa, serve un fondo per tutelare i soci"

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REGGIO EMILIA – Ancora alta tensione a Reggio Emilia tra Legacoop e Federconsumatori sui fallimenti degli ultimi anni delle imprese cooperative dell’edilizia, in cui migliaia di soci prestatori hanno perso risparmi per circa 70 milioni. L’associazione dei consumatori torna all’attacco dopo che ieri i vertici della cooperazione hanno partecipato a una tavola rotonda, per difendersi dalla pioggia di accuse che li ha investiti in queste settimane.

Ma Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori, non fa sconti. “Sono state dichiarate molte cose, nessuna delle quali purtroppo utile alla gestione dell’emergenza dei fallimenti. Si e’ parlato di una cattiva gestione precedente, di quanto guadagnano i dirigenti e di quanto i loro compensi siano calati rispetto al passato”. Tuttavia, “dare valutazioni sul passato – prosegue il presidente – per noi ora non e’ prioritario. I conti li fara’ Legacoop, rispetto alla riconquista della fiducia perduta, alla presa di distanza rispetto ad una dirigenza che non ha saputo far altro che togliere i propri risparmi prima dei fallimenti ma che oggi e’ ricollocata altrove, sempre in cooperative, mentre i soci hanno perso tutto”.

Trisolini e’ un fiume in piena: “La dirigenza e’ stata garantita fino all’ultimo, i soci no. Questa tendenza dovra’ invertirsi ora per ottenere un nuovo assetto di giustizia ed equita’”. Federconsumatori rilancia quindi la proposta avanzata qualche giorno fa, contestualmente alla nascita del comitato soci di Unieco, di premere sul Governo per la creazione di un fondo risarcitorio analogo al “salvabanche”. Il movimento cooperativo, viene evidenziato, “deve trattare tutti i soci allo stesso modo, deve sostenerli e deve discutere con il governo per ottenere quanto e’ indispensabile ottenere, ovvero un fondo. Qualsiasi altro discorso non ci appassiona”, dice l’associazione.

Forte delle due partecipate manifestazioni davanti alla sede di Legacoop e alla Prefettura e al Comune di Reggio, Trisolini si dichiara pero’ ottimista: “Io sono convinto che ce la faremo, proprio perche’ in questa nuova fase siamo riusciti a costruire un’alleanza con tutte le forze sociali, i partiti che hanno aderito e quei sindaci che hanno scelto di sfilare accanto ai loro concittadini”. Si tratta “della prima pietra di una nuova alleanza, nella quale i soci si battono uno accanto all’altro, anche se di cooperative diverse, per aiutarsi e sostenersi, dove le forze sindacali e sociali si uniscono a tutela dei concittadini colpiti e feriti da quanto accaduto”. Insomma, se l’equita’ avra’ la meglio questo sara’ il punto dal quale ripartire, altrimenti si trattera’ dell’ennesima occasione sprecata”.

La mobilitazione di Federconsumatori, intanto, si concludera’ il prossimo 18 maggio a Roma dove con i soci di tutte le cooperative fallite italiane e’ fissato un picchetto di protesta per chiedere di essere ricevuti dai capigruppo parlamentari e per sollecitare l’intervento del Governo.

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