“Baustelle, no al concerto senza un contratto con Medials”

La coop La Bussola detta a Meglioli le condizioni per potere allestire il concerto previsto nel Lime Theatre sabato prossimo

REGGIO EMILIA – “Se realmente ancora il signor Meglioli intende realizzare lo spettacolo (dei Baustelle, ndr) che continua ad essere annunciato sui media per sabato, è imprescindibile la sottoscrizione del contratto standard in suo possesso da tempo – a tutela di tutti e non di un solo soggetto -, oltre all’adempimento contestuale dalle garanzie patrimoniali richieste e alla messa in campo di tutte le attività correlate circa la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

La cooperativa La Bussola detta così alla Medials di Meglioli le condizioni per potere allestire il concerto dei Baustelle previsto nel Lime Theatre sabato prossimo.  Ricorda la coop: “La cooperativa La Bussola ha svolto nelle settimane scorse diversi incontri nella propria sede con il signorMeglioli al fine di trovare una soluzione soddisfacente e tutelativa per tutti, finalizzata a permettere lo svolgimento degli spettacoli proposti da lui, fra i quali il concerto dei Baustelle dell’8 aprile. A seguito di tali incontri la scrivente cooperativa ha sottoposto a Meglioli un contratto standard, analogo a quello che viene stipulato con qualsiasi altro cliente delle Fiere di Reggio Emilia per lo svolgimento di eventi fieristici. Contratto privo di clausole vessatorie contenente le medesime garanzie economiche, patrimoniali e di sicurezza sul lavoro richieste a qualsiasi cliente”.

Secondo La Bussola “tutto ciò non solo si inserisce in un rapporto standard fra privati all’interno del quale vengono chieste garanzie (basti pensare, giusto a titolo d’esempio, a quando si affitta un proprio immobile e si pretendono legittimamente garanzie dal locatario), ma a maggior ragione alla luce di comportamenti pregressi da parte del signor Meglioli che hanno obbligato la nostra cooperativa a incaricare un legale al fine di recuperare crediti ad oggi non ancora saldati”.

La cooperativa ricorda “che lo smontaggio del teatro temporaneo Lime Theatre allestito nel Padiglione D e i cui costi dovevano essere a carico del signor Meglioli, non provvedendo egli a dar seguito agli impegni assunti ed essendoci l’urgenza di liberare il padiglione D per permettere lo svolgimento di importanti eventi fieristici che hanno riscosso evidente successo, tali ingenti costi sono stati sostenuti da La Bussola che di conseguenza vanta un credito ulteriore nei confronti del signor Meglioli”.

E aggiunge: “Non spetta a La Bussola entrare nel merito di comportamenti passati del signor Meglioli con soggetti diversi dalla scrivente, quali ad esempio la precedente gestione delle Fiere (che, analogamente, per il recupero del proprio credito è stata costretta ad incaricare un legale) e in riferimento alle iniziative svolte quale ad esempio quella di pubblico dominio nello stadio Mirabello e che ha rappresentato il tormentone estivo del 2016, in quanto, correttamente, saranno i soggetti preposti, se lo ritengono opportuno, a dare le dovute comunicazioni. Ci preme infine ribadire che intendiamo evitare ulteriori danni a un ente (REF-Reggio Emilia Fiere) che, com’è noto, è in concordato preventivo. Non vogliamo incorrere negli errori in buona fede del passato e avere responsabilità nei confronti di chi gestisce un bene in capo a una procedura, in quanto obbligati a tutelare e a non depauperare gli interessi dei creditori per conto del Tribunale di Reggio Emilia”.

Conclude la coop: “A tal proposito, il perito del Tribunale, durante il sopralluogo di martedì scorso ha evidenziato danni alle strutture che necessitano di un ripristino immediato sorti e causati nel corso dell’allestimento del Lime Theatre”.