Arena Campovolo, i Civici: “Abusi edilizi nell’area”

I consiglieri Rubertelli e Bellentani avvisano: "Potrebbero inficiare l'aggiudicazione"

REGGIO EMILIA –  Non c’e’ pace per il progetto dell’arena musicale da realizzare nell’area del campovolo, il cui bando europeo scade il prossimo 20 giugno. Dopo le richieste di chiarimento del Movimento 5 stelle su presunte edificazioni residenziali nella zona, ipotesi fermamente smentita dal Comune di Reggio, sono consiglieri comunali dell’Alleanza civica Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, a sollevare una nuova serie di questioni.

Prima fra tutte “il bando – spiegano i consiglieri – precisa che attualmente l’area ospita nella porzione piu’ ad est l’attuale arena da 15.000 posti in rilevato artificiale ed inoltre che nell’area sono presenti strutture edilizie, alcune delle quali funzionali all’attivita’ aeroportuale, per le quali la societa’ Aeroporto prevede la ricollocazione o la riqualificazione”. Cio’ “che non viene detto – puntualizzano Rubertelli e Bellentani – e’ che sia l’attuale arena che molte delle strutture presenti nell’area oggetto del bando sono frutto di abusi edilizi gia’ accertati da mesi dal Comune anche se in un caso non ancora formalmente contestati ai responsabili”.

Inoltre, “cio’ che viene ulteriormente taciuto e’ che la Procura sta indagando su tale scandalosa situazione che non puo’ trovare scorciatoie o sanatorie. Un fatto gravissimo che potrebbe anche inficiare l’aggiudicazione in sede convenzionale”. Il progetto, che mira ad occupare e trasformare l’area non operativa dell’aeroporto (grande 254.000 metri quadri), attraverso la realizzazione dell’arena scoperta da 100.000 posti, prevede inoltre “un solo accesso dalla trafficatissima via dell’Aeronautica e, pur non essendo parte della concessione, dell’uso temporaneo della zona operativa per il parcheggio”.

Insomma, l’arena sara’ un “vero disastro ambientale per una citta’ gia’ soffocata dallo smog, un’affare per chi fornira’ gli inerti necessari per realizzare l’arena”, affermano i civici. In terzo luogo la concessione della durata di 18 anni “prevede un prezzo consistente nel contributo pubblico di 1,7 milioni, mentre il canone che il sub concessionario dovra’ corrispondere su base annua ammonta a 120.000 euro”. Infine, “nel bando si legge che per realizzare il progetto sono necessarie alcune varianti agli strumenti di pianificazione urbanistica e che la procedura per acquisire la conformita’ urbanistica sarebbe in corso, ma in realta’ deve ancora partire”.

Insomma, chiudono Rubertelli e Bellentani, “non solo un progetto sbagliato nel posto sbagliato, ma una gestione politicamente scellerata e spregiudicata che non mancheremo di segnalare in tutte le sedi opportune”.