Appalti al policlinico di Modena, manager coop a processo

A processo per turbativa d'asta anche il presidente di Coopservice Roberto Olivi e il dirigente Wainer Reggiani, poi Enea Righi e Luciano Facchini di Servizi Italia

REGGIO EMILIA – Manager di Coopservice rinviati a giudizio all’interno dell’inchiesta Last business della Procura di Modena (pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei) sui contestati appalti al Policlinico, il cosiddetto “appaltone” in primis, nell’era del direttore generale Stefano Cencetti, alla guida dell’ospedale universitario fino al 2012.

Il giudice Eleonora De Marco ha letto ieri mattina in aula il dispositivo che in sostanza rinvia a giudizio solo una meta’ degli imputati: l’udienza e’ fissata per il prossimo 22 novembre. Oltre ai casi di non luogo a procedere, e’ arrivata una lista di prescrizioni in merito a porzioni di reati contestati. Vanno a processo sia Cencetti sia la moglie Maurizia Viviani, ma anche Alessandro Bertacchi, come direttore del servizio Attivita’ tecniche dell’ospedale, e diversi dirigenti ed ex dirigenti delle varie cooperative ‘rosse’ coinvolte.

In particolare, per il capo di imputazione di turbativa d’asta consumata prima della gara (la turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente secondo l’articolo 353 bis del codice penale) andranno a giudizio l’allora direttore commerciale del Consorzio cooperative costruzioni Giorgio Benedetti (le contestazioni datate fino al 2009 sono andate prescritte, non e’ l’unico caso), l’ex patron di Cpl Concordia Roberto Casari e l’ex dirigente della stessa coop Nicola Verrini, il presidente di Coopservice Roberto Olivi e il dirigente Wainer Reggiani, poi Enea Righi e Luciano Facchini di Servizi Italia (controllata di Coopservice), Ruben Saetti di Cmb, ma anche il costruttore della AeC Stefano Zaccarelli.

A giudizio anche l’ex deputato Ds di Arezzo Vasco Giannotti, nell’ambito dei presunti pagamenti sui conti del poliambulatorio Acquatic Srl, della onlus di Cencetti e attraverso la Gutenberg srl. Tra gli altri imputati che invece non andranno a dibattimento anche il docente di Economia e responsabile della Scuola di dottorato della Fondazione Biagi Tommaso Fabbri. Di fronte alle parti civili Policlinico e Regione, la richiesta di rinvio a giudizio della Procura era stata formulata il 6 febbraio scorso per 49 imputati, tra persone fisiche e persone giuridiche (Fonte Dire).