Tasse, il Comune aumenta la Tari: +2,9% per le famiglie

E +1,9% per le imprese. Tutino: "Abbiamo fatto di tutto per contenere la crescita della tassa". Il M5S: "Quest'anno pagheremo 117 euro a testa per la gestione dei nostri rifiuti". il Comune rateizza le tasse per chi è in difficoltà

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REGGIO EMILIA – Il consiglio comunale ha approvato oggi – con 17 voti favorevoli (Art.1 – Mdp, Pd e S.I.), 10 contrari (Forza Italia, Grande Reggio – Alleanza civica, Lista civica Magenta, Movimento 5 stelle) e 2 astenuti (Cantergiani e Saccardi del Pd) – le modifiche al Regolamento per la disciplina della Tari (Tassa rifiuti), il Piano finanziario e le tariffe per l’anno 2017 dello stesso tributo. Sono previsti aumenti del 2,9% per le famiglie e dell’1,9% per le imprese.

Tutino: “Abbiamo fatto di tutto per ridurre l’aumento”
“La Tari è un ‘pacchetto’ tributario le cui entrate servono a coprire i costi di una serie di servizi legati ai rifiuti: dai costi generali di pulizia della città alla raccolta-smaltimento e gestione amministrativa del tributo stesso – ha spiegato l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino – Il 2017 sarà il primo anno in cui i rifiuti indifferenziati di Reggio Emilia vengono (per l’intero anno) trasferiti nell’impianto di incenerimento di Parma. Questo impianto ha costi più elevati di quelli attivi negli anni precedenti (le discariche) e pertanto – non essendo confermati i contributi regionali che hanno consentito una riduzione dei costi per le scorse annualità – il piano economico finanziario, senza alcun ulteriore intervento, avrebbe subito un incremento pari all’8%.

“Un gruppo di lavoro di amministratori di tutta la provincia – ha proseguito l’assessore – si è quindi attivato per valutare le possibilità di riduzione dei rifiuti residui destinati a smaltimento. Tale riduzione è possibile e deriva in larga parte dall’estensione della raccolta domiciliare ‘porta a porta’ a Reggio Emilia, estensione attivata alla fine dell’anno scorso e attualmente appunto in espansione.
“Questa lettura dei numeri – ha concluso l’assessore Tutino – ha prodotto una riduzione di oltre 4 punti percentuali della crescita dei costi, che si è quindi assestata al 3,8%. Coerentemente con i principi di sussidiarietà degli anni precedenti, tale crescita è stata acquisita come dato medio da applicare in tutti i comuni della provincia di Reggio Emilia, evitando oscillazioni tali da compromettere la tenuta solidale dell’intera comunità reggiana dal Crinale appenninico al Po. Non solo: il 3,5% così raggiunto – considerando variabili locali come le differenze sui metri ammissibili ed altre voci di natura amministrativa – è ulteriormente sceso al 2,9% per le famiglie e al 1,9% circa per le utenze non domestiche”.

Il M5S: “Quest’anno pagheremo  117 euro a testa per la gestione dei nostri rifiuti”
Contesta la Guatteri, consigliere comunale del M5S: “Oggi in Consiglio Comunale si è discusso della delibera relativa alla TARI, la famigerata tassa sui rifiuti che tutti gli anni preleva centinaia di euro dalle tasche delle famiglie reggiane. E anche quest’anno la Tari aumenta. Si tratta di un aumento del 2,9 % il che significa che  quest’anno pagheremo  117 euro a testa per la gestione dei nostri rifiuti. L’aumento sarebbe stato dell ‘8% se non ci fosse stata l’estensione del porta a porta che ha consentito di contenere i costi di smaltimento presso l’inceneritore di Parma. Il tutto in un meccanismo in cui più il gestore spende più  il cittadino paga, senza che ci possano essere discussioni in  merito alla generazione delle cifre, alla ricerca dell’efficienza e all – eliminazione degli sprechi.  Un prendere o lasciare che trova nel cittadino pagatore la soluzione di tutti i problemi. E’ evidente necessità e l’interesse di tutti a che il  piano di estensione del porta a porta (che noi chiediamo integrale) con tariffa puntuale (più ricicli meno paghi) a tutta la città prosegua senza sosta”.

Una politica fiscale piu’ equa: il Comune rateizza le tasse per chi è in difficoltà
E’ l’obiettivo del Comune di Reggio Emilia che, dopo l’Imu agevolata sugli immobili concessi in comodato dai parenti ai disabili, sta lavorando ad un nuovo regolamento sulla riscossione coattiva e le relative linee guida. L’atto prevede “sia una riorganizzazione del Servizio Entrate per armonizzare e rafforzare le procedure e l’attivita’ di riscossione coattiva”, sia la definizione di “misure di rateizzazione efficaci per chi e’ in difficolta’ obiettiva a onorare in un unica soluzione i propri debiti”.

Ad annunciarlo l’assessore al Bilancio Daniele Marchi durante il Consiglio comunale di oggi, dove nell’ambito dei provvedimenti collegati al Bilancio di previsione, sono state approvate le aliquote e la disciplina regolamentare dell’imposta municipale propria Imu, del tributo sui servizi indivisibili Tasi e dell’addizionale comunale all’Irpef per l’anno 2017.

“A beneficio principalmente delle famiglie e delle imprese – spiega Marchi – per il quarto anno consecutivo il Comune di Reggio Emilia non aumenta le tasse, confermandosi al primo posto in Emilia-Romagna per la minore quota pro capite di tassazione (339,5 euro nel 2016) e con le piu’ favorevoli condizioni in tema di aliquote ed agevolazioni, oltre che di soglia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef per le fasce piu’ deboli della popolazione: 15.000 euro”.

In tema di fragilita’, prosegue l’assessore, “prevediamo quest’anno anche una nuova agevolazione sull’Imu, introdotta e messa a punto attraverso il progetto di mandato Reggio Emilia citta’ senza barriere: oltre alla conferma delle aliquote e delle agevolazioni applicate nel 2016, si propone una aliquota agevolata dello 0,86% per le unita’ immobiliari concesse in comodato gratuito a parenti maggiorenni entro il secondo grado di parentela, che siano disabili gravi o non autosufficienti”. Si tratta “di un’operazione stimata non particolarmente significativa sul lato del gettito, ma di straordinaria importanza per il suo significato di coesione, civilta’ e prossimita’ alle persone con disabilita’ e ai loro familiari”.

Per quanto riguarda la Tasi, anche nel 2017 si applichera’ il tributo solamente alle fattispecie non interessate dall’Imu, evitando cosi’ un carico eccessivo su ciascun cespite. Con una delibera di fine gennaio infine, la giunta comunale ha deciso di non aderire alla cosiddetta “rottamazione delle cartelle esattoriali”, non solo perche’ le valutazioni tecniche ne davano un impatto non particolarmente significativo ne’ in termini di maggior gettito ne’ in termini di efficacia delle misure di rateizzazione, ma anche e soprattutto perche’ sarebbero incoerenti rispetto alle politiche di lotta all’evasione messe in atto negli scorsi anni. Col rischio infatti di produrre disparita’ di trattamento a danno di chi ha sempre adempiuto ai propri obblighi

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