Seta, Forza Italia choc: “Urinatoio portatile per gli autisti”

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Modena, Andrea Galli: "Conducenti donna, in particolare, obbligate a contorcimenti per ovviare a queste pratiche fisiologiche". Seta: "Notizia completamente falsa"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Nuove polemiche in Consiglio comunale a Modena su Seta, l’azienda dei trasporti di pubblici che serve anche Reggio e Piacenza, dopo lo sciopero di ieri (92,2% nel bacino urbano modenese, come certificato dall’azienda) e le continue liti coi sindacati sulla sicurezza di mezzi e autisti. Il capogruppo di Forza Italia, Andrea Galli, interroga la giunta Muzzarelli per sapere sia se, “davanti a un’adesione dei lavoratori che ha superato in citta’ il 90%, il management dell’azienda non si fa qualche domanda”, sia cosa pensi lo stesso Comune “davanti a un’adesione cosi’ massiccia”.

Ma piu’ che altro, Galli cita nell’interrogazione e in una lettera al presidente Seta Vanni Bulgarelli “l’incredibile caso degli urinatoi portatili” per gli autisti, sui cui diritti continuano a battagliare i sindacati. “L’urinatoio portatile? Mi pare di ricordare qualcosa del genere tanti anni fa, da militare, per chi era comandato di servizio per turni prolungati in posizioni da cui non era possibile muoversi. Ma che oggi, nel 2017, gli autisti di Seta debbano ricorrervi, in special modo le donne, lo ritengo ridicolo al limite dell’offensivo”, tuona il capogruppo Fi. Che quindi rincara nella missiva a Bulgarelli: “Capisco la difficolta’, oltre ai costi, di reperire posizioni adatte al bisogno, ma ritengo che sia ora di provvedere per trovare, almeno per i capolinea principali o piu’ isolati, delle soluzioni; sono certo che lei, memore dei suoi trascorsi di sinistra, non vorra’ continuare ad usare il bagno a lei dedicato nei suoi uffici di presidente mentre le sue autiste sono obbligate a contorcimenti per ovviare a queste pratiche fisiologiche”.

Ma su Seta spunta un’altra interrogazione per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, firmata dai cinque consiglieri M5s. Tutti, dopo lo sciopero, chiedono “cosa pensa l’amministrazione del comportamento (e delle dichiarazioni) dei vertici di Seta e se concorda con tale gestione”. E domandano anche “se, trattandosi di un servizio pubblico locale, l’amministrazione non ritiene che sarebbe stato piu’ opportuno cercare di partecipare col fine di risolvere le controversie attivando un tavolo di lavoro-mediazione tra le parti in causa, caratterizzato da un maggior ricorso al dialogo alla ricerca di soluzioni pratiche e alla concertazione”.

Inoltre, i grillini chiedono “se l’amministrazione ha avuto modo di verificare il rispetto della normativa sugli orari di lavoro (che arrivano anche a 15 ore come dichiarato nella nota sindacale) e sull’idoneita’ dei mezzi”. Restando sul fronte trasporti pubblici a Modena e dintorni, l’agenzia della mobilita’ Amo si e’ inoltrata in un viaggio di lavoro a Friburgo, dove risiede il suo attuale amministratore unico, Andrea Burzacchini, da quasi vent’anni. In particolare, l’agenzia parla “viaggio di studio sulla sostenibilita’ a Friburgo”, organizzato da Amo dal 16 al 19 marzo, cui hanno partecipato amministratori e tecnici di otto Comuni modenesi soci (Carpi, Campogalliano, Soliera, Mirandola, Sassuolo, Formigine, Fiorano, Polinago) e i rappresentanti di tre associazioni del territorio (Fiab, Legambiente, Comitato Salviamo Gigetto), oltre ad alcuni dipendenti e alla dirigenza della stessa Agenzia della mobilita’.

Seta: “Notizia completamente falsa”
Scrive Seta: “E’ totalmente falsa la presunta notizia dell’esistenza di una dotazione personale o portatile di WC per gli autisti di SETA operativi nella città di Modena. Chiunque può ragionevolmente comprendere che si tratta di una bufala eppure, a fini puramente strumentali, si assume una battuta infelice di una autista di SETA come effettiva disposizione dell’azienda, del tutto inesistente. E’ vero, invece, che a disposizione del personale viaggiante sul servizio urbano di  Modena vi siano attualmente 4 postazioni fisse dedicate, poste nei principali snodi delle linee urbane: Autostazione, Terminal Gottardi, largo Risorgimento, largo Garibaldi . Vi sono inoltre, ulteriori 3 postazioni, costituite da bagni chimici, posizionate presso capilinea periferici, purtroppo regolarmente interessati da vandalismi e danneggiamenti. Da tempo, peraltro, SETA e Comune di Modena stanno individuando le soluzioni più efficaci per dotare alcuni dei 30 capilinea del servizio di bus urbano, di servizi igienici per il personale viaggiante. La cosa è rilevante e necessaria per gli autisti, ma richiede soluzioni che non determinino impatti negativi sulla città, non solo in termini estetici. SETA ha da tempo individuato impianti idonei che vanno opportunamente installati. Si tratta infatti di assicurare un servizio, evitando strutture che possano essere vandalizzate, rese inservibili o peggio utilizzate come base per attività illecite. I punti sono in parte isolati e i servizi igienici sono esposti, soprattutto nelle ore serali e notturne, a danneggiamenti e a usi impropri. Questa la ragione della parziale rimozione di alcuni dei bagni chimici in uso. Anche per questa ragione gli accordi tra Comune e SETA prevedono la realizzazione di 5-6 punti, da dotare di servizi di facile gestione e accessibilità al solo personale SETA, con idoneo impatto visivo coerente con l’arredo urbano, considerati come opera pubblica, cioè parte delle dotazioni strutturali del servizio di trasporto pubblico locale. Proprio la sicurezza, l’accessibilità, la pulizia e la gestione di tali servizi necessari al personale viaggiante ha nel passato portato l’azienda ATCM prima e SETA ora a utilizzare i bagni degli esercizi commerciali e di altri soggetti disponibili, posti in prossimità dei capilinea, anche tramite specifici accordi”.

Più informazioni su