San Polo, spese folli a nome di altri: denunciati

Un 37enne calabrese e la moglie coetanea, entrambi residenti a Reggio Emilia, sono stati denunciati per sostituzione di persona e truffa in concorso ai danni di un 50enne

SAN POLO (Reggio Emilia) – Un 37enne calabrese e la moglie coetanea, entrambi residenti a Reggio Emilia, sono stati denunciati per sostituzione di persona e truffa in concorso ai danni di un 50enne di San Polo dai carabinieri della stazione locale. L’uomo, infatti, ha ricevuto una cartella esattoriale con ingiunzioni per 4.215 euro, relativi al mancato pagamento di beni e servizi che non aveva mai acquistato.

Ha subito pensato ad un errore ma, acquisiti i documenti, ha visto che le ingiunzioni erano riferite all’acquisto di due robot della Bimby e all’allacciamento di utenze telefoniche fatte a suo nome. Il 50enne, a questo punto, ha chiesto aiuto ai carabinieri del suo paese che hanno svelato l’arcano. Gli acquisti erano stati fatti da due coniugi che, entrati in possesso di copia dei documenti del denunciante, si erano dati a spese folli accendendo finanziamenti a nome dell’ignaro 50enne sfociati poi nelle ingiunzioni di pagamento.

I militari sampolesi sono partiti dall’acquisto dei robot della bimby sentendo la team leader e quindi la rappresentante che aveva effettuato le vendite. Tutto regolare contratti, firme, documenti fatta eccezione per chi aveva materialmente effettuato l’acquisto. La rappresentante, infatti, non ha riconosciuto come cliente il denunciante a cui comunque aveva intestato i contratti grazie ai documenti che i truffatori gli avevano esibito.

Da qui i carabinieri attraverso accertamenti tecnici, contatti telefonici avuti dalla rappresentante all’epoca dell’acquisto, sono risaliti all’odierna coppia di indagati.