Referendum lavoro, la Cgil: raccolte 34mila firme

Il sindacato ha incontrato il prefetto su quesiti e data del voto

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REGGIO EMILIA – Sono 34.000 le firme raccolte in provincia di Reggio Emilia dalla Cgil a sostegno dei due referendum sul lavoro. Per spiegarne nel merito le ragioni oggi una delegazione del sindacato composta dal segretario generale, Guido Mora, e da tre componenti della segreteria confederale, Valerio Bondi, Luca Chiesi e Khedidja Sayah, ha incontrato il prefetto, Raffaele Ruberto.

L’incontro, come i tanti altri che si svolgono in questi giorni in tutte le citta’ italiane, e’ stato chiesto dalla Cgil ed ha toccato diversi aspetti del mercato del lavoro: dalla diffusione abnorme dell’uso dei voucher, per la Cgil “veicolo del lavoro non retribuito”, all’assenza di responsabilita’ solidale nelle catene degli appalti privati, “che disperde le tutele della contrattazione collettiva”.

Insomma “due distorsioni del mercato del lavoro frutto delle legislazioni degli ultimi anni con norme che alterano le regole della corretta concorrenza e nascondono il dato drammatico della caduta di occupazione e di livelli salariali decenti”. Si e’ discusso anche della data della consultazione referendaria. Circola piu’ di una ipotesi: il 14 maggio forse, o il 28, ma c’e’ anche chi parla di fine aprile. “Mettere uno spillo al calendario – dice Guido Mora – sarebbe ad oggi azzardato vista la complessa evoluzione del quadro politico. Ma piu’ avanti andremo nell’incertezza, piu’ forte si fara’ sentire la nostra voce”.

Al prefetto e’ stata infine consegnata una lettera del segretario generale, Susanna Camusso, e la “carta per i diritti universali del lavoro”, il nuovo statuto dei lavoratori che la Cgil sta portando avanti anche attraverso i referendum.

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