Punto nascite Castelnovo Monti, Rossi: “Lo studio prosegue”

Il sottosegretario in Regione replica a Bini: "Fa male ad attaccare Venturi, il nostro impegno non è mai venuto meno"

REGGIO EMILIA – “La commissione nascite non ha terminato il proprio lavoro e il suo compito e’ consegnare alla Regione le necessarie indicazioni tecniche per assumere le decisioni future. Successivamente, si valutera’ anche l’opzione di chiedere una conferma o meno delle argomentazioni tecniche al ministero della Salute e, di conseguenza, alla commissione nascite nazionale”.

Si legge in una lettera del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Andrea Rossi inviata oggi a Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti, che ieri ha chiesto delucidazioni alla Regione sul destino del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna, nel Comune sull’appennino reggiano. Rossi sottolinea in primo luogo il criterio “che ci guida nel fare la scelta rispetto al punto nascite di Castelnovo ne’ Monti: la sicurezza della mamma e del figlio, in quei tre-quattro giorni cosi’ delicati, che rappresentano i momenti di gioia piu’ significativi dell’inizio di un percorso di vita”.

A questo proposito il sottosegretario cita nella lettera l’intesa Stato-Regioni, siglata nel 2010, che ha fissato “criteri molto chiari in materia di sicurezza”. Ed e’ questa la ragione per cui e’ stata interrogata la commissione nascite, “per capire se oggi esistano le condizioni o meno di sopravvivenza del reparto di ostetricia”.

Nella missiva, l’esponente della Regione rivendica inoltre l’impegno nel sostenere le comunita’ montane, “mai venuto meno” come dimostrato anche dal recente potenziamento dell’ospedale Sant’Anna che prevede un investimento di oltre tre milioni di euro, con anche l’assunzione di nuove 16 figure professionali per integrare l’organico dell’ospedale”. E’ questa “la cifra del nostro agire politico”, afferma Rossi che esprime infine una nota di rammarico per le dichiarazioni di Bini.

“Ritengo ingiustificate le tue affermazioni relative all’operato di un assessore stimato quale e’ Sergio Venturi, per lo piu’ associate a posizioni strumentali dell’opposizione, che in modo assolutamente professionale e competente ha operato in questi anni per rafforzare sempre di piu’ il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna e nel quale il presidente Bonaccini nutre la massima stima e fiducia”, conclude il sottosegretario.