Profughi, i comitati scrivono al prefetto: “Vanno distribuiti meglio”

I cittadini si sono riuniti ieri sera al centro Simonazzi e chiedono un incontro a Ruberto. Reggio Est Sicura organizza una fiaccolata per martedì prossimo e vuole le dimissioni dell'assessore Maramotti. Grasselli: "Li distribuiscano in altre zone"

REGGIO EMILIA – I Comitati della zona stazione, di via Filzi, Santa Croce, Santo Stefano, San Pietro e Gardenia hanno mandato una lettera al prefetto in cui chiedono un incontro per discutere della pressione migratoria nei loro quartieri che giudicano oramai insostenibile. Il Comitato Reggio Est sicura, in particolare, organizzerà anche una fiaccolata martedì prossimo e, nel contempo, chiede le dimissioni dell’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti.

Corrado Grasselli, del Comitato Reggio Est Sicura, dice a Reggio Sera: “Vogliamo capire dal prefetto se gli sta bene che si continui così, con arrivi dei richiedenti asilo che, immancabilmente, devono essere presi senza protestare ed essere sistemati sempre nella zona nord della città”. Grasselli snocciola poi delle cifre e dice che nella area della stazione il 67 per cento di residenti è immigrato su circa 5mila abitanti. “Ma considerando gli irregolari arriveremo anche all’ottanta per cento”, aggiunge.

Ieri sera i cittadini si sono riuniti al centro Simonazzi per fare un bilancio delle problematiche del loro quartiere. Scrivono: “Due su tutte le questioni poste durante l’assemblea e già rimarcate negli incontri avuti con gli amministratori comunali, ovvero la ripartizione delle presenze dei richiedenti asilo nei vari quartieri della città e l’attività di controllo sugli enti preposti alla gestione sul territorio”. E aggiungono: “A seguito della mancanza di risposte adeguate riguardanti la gestione dei richiedenti asilo sopracitata, il Comitato Reggio Est Sicura indice, per martedì prossimo alle 21, una fiaccolata silenziosa nelle vie del quartiere e chiede le dimissioni dell’assessore Maramotti ritenuta non all’altezza del ruolo ricoperto”.

Dice Grasselli: “Gli immigrati in zona stazione sono enormemente aumentati, perché osserviamo frotte di ventenni girare per il quartiere che prima non vedevamo. Per carità, non danno fastidio e non li colleghiamo alla delinquenza, ma poniamo alla amministazione comunale, al prefetto e alla questura una domanda: “Ce li dobbiamo tenere tutti noi o ne vuole prendere anche qualcun altro in altre zone della città? Vogliamo dividerli o li mettiamo tutti nel quartiere della stazione?”.

La riunione dei comitati

La riunione dei comitati

I Comitati chiedono anche a chi è deputato all’ordine pubblico, all’assessore alla sicurezza Maramotti e al questore chi controlla chi decide dove mettere i profughi. Continua Grasselli: “Noi non ce l’abbiamo con la Dimora d’Abramo (la coop che gestisce i rifugiati nella nostra provincia, ndr), ma è evidente che uno tende a mettere gli immigrati dove gli affitti costano meno. Però, se prendo soldi pubblici, devo anche considerare l’impatto sociale sul territorio. Chi gestisce l’ordine pubblico, allora, potrebbe anche stabilire come dividere la presenza di richiedenti asilo sul territorio reggiano. Magari spendono un po’ di più e li mettono in zone della città con affitti più cari”.