Nozze combinate per il permesso di soggiorno: denunciati

Concorso in falsità ideologica l’accusa mossa a un cingalese di 34 anni e a una napoletana di 45 anni

Più informazioni su

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Nozze combinate per il permesso di soggiorno: “falsi coniugi” denunciati dai carabinieri. Concorso in falsità ideologica l’accusa mossa loro dai carabinieri di Scandiano. L’escamotage scoperto dai carabinieri ha visto poi il rifiuto della carta di soggiorno

Quando i militari sono andati nell’abitazione dei due novelli sposi, per gli accertamenti propedeutici al rilascio della carta di soggiorno, hanno subito “drizzato le antenne”: lo sposo, un cittadino cingalese 34enne, dormiva in un letto singolo di una cameretta sebbene vi fosse un’altra camera con un letto matrimoniale. Nella casa inoltre era presente un uomo, un 44enne napoletano, che la “moglie” del cingalese sosteneva essere il compagno della figlia 20enne.

I carabinieri hanno scoperto che il matrimonio tra il cingalese 34enne e una napoletana 45enne, era stato combinato, sicuramente dietro lauto compenso per la donna, al fine di far ottenere la carta di soggiorno al cittadino straniero, Con l’accusa di concorso in falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, in relazione al matrimonio contratto nel comune di Scandiano lo scorso mese di luglio, i carabinieri della tenenza di Scandiano hanno denunciato alla Procura reggiana la 45enne napoletana e il fittizio marito cingalese, entrambi residenti a Scandiano.

I militari hanno accertato in maniera incontrovertibile e documentale che la donna, seppur sulla carta era la moglie del cingalese, di fatto era la campagna del 44enne trovato a casa dai carabinieri che la stessa donna ha fatto credere essere il fidanzato della figlia 20enne, avuta dalla in altra relazione sentimentale. Oltre la denuncia penale la naturale conseguenza per il cittadino straniero è stata quella di vedersi rifiutare la richiesta che aveva avanzato per ottenere la carta di soggiorno.

Più informazioni su