Lavoro, Giove (Cgil): “Fandonie su aumento occupazione”

Il neo-segretario regionale della Cgil: "Hanno un impiego le stesse persone, ma meno e con meno diritti"

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REGGIO EMILIA – “Fandonie” sugli occupati, o comunque una “rappresentazione che non ha nulla a che vedere con la realta’”. A tuonare contro un atteggiamento troppo trionfalistico su un aumento dell’occupazione in Emilia-Romagna e’ Luigi Giove, neo-segretario regionale della Cgil. Dal palco dell’attivo Fiom sui referendum tenuto oggi nel quartier generale Unipol di via Stalingrado, Giove ha chiarito in particolare di non essere d’accordo col presidente regionale Stefano Bonaccini.

“So che bisogna valorizzare quello che si e’ fatto, ma faccio notare che gli occupati non sono i posti di lavoro. I numeri dell’Istat dicono che rispetto al 2008 ci sono 18.000 occupati in piu’. Sapete come li calcolano gli occupati? Telefonano alle persone e chiedono se la settimana precedente hanno lavorato almeno un’ora”.

In realta’, in questi anni “nel manifatturiero abbiamo perso 50-60.000 posti di lavoro, quasi tutti passati nel terziario. Nel frattempo sono aumentati di 105.000 i part time, mentre si sono ridotti di 88.000 i tempi pieni”. Insomma, “si lavora meno di prima, stiamo dividendo tra le stesse persone meno lavoro”. E non sempre si tratta di lavoro “di qualita’”, cioe’ con gli stessi diritti. Anzi. Dunque per Giove “dobbiamo fare attenzione quando sbandieriamo una realta’ che e’ solo nella testa di chi la racconta”. Basti pensare, cita, il “record di cassa integrazione straordinaria a Bologna, a Modena…”.

La Cgil, chiarisce ancora il proprio pensiero Giove, e’ “per dire che qualcosa e’ successo col Patto per il lavoro, che qualcosa si sta facendo in questa regione, ma dobbiamo aprire gli occhi adesso su come vanno le cose oppure verremo travolti”.

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