Discarica Poiatica, Iren: “Non ci sono rifiuti radioattivi”

La multiutility respinge le accuse ed afferma di aver sempre operato con trasparenza secondo le autorizzazioni

CARPINETI (Reggio Emilia) – Non cessano le polemiche sulla discarica di Poiatica. Se uno studio commissionato da Regione e Iren all’Università di Bologna afferma che per risolvere alcuni problemi tecnici di drenaggio bisognerebbe riempire l’impianto con un milione di metri cubi di rifiuti speciali, la Gazzetta di Reggio ha rivelato che sarebbe stato aperto un fascicolo dlla Procura antimafia di Bologna in relazione “all’ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti”, con tanto di avvisi di garanzia. Il Comitato per chiudere l’impianto affila le armi, mentre in merito alla gestione dell’impianto di interramento, Iren precisa che “la discarica è sempre stata gestita seguendo le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e le indicazioni degli organi di controllo”. Il conferimento dei rifiuti, aggiunge la multiutility, “è sempre avvenuto nei limiti quantitativi e qualitativi previsti nei Provvedimenti Autorizzativi e i rifiuti sono sempre stati conferiti esclusivamente negli orari di apertura dell’impianto sotto il presidio e la supervisione della società anche attraverso un sistema di monitoraggio con videocamere”.

In merito alla gestione dell’impianto,  tutto si sarebbe svolto del rispetto delle previsioni autorizzative: “Ad oggi Iren non ha ricevuto alcuna altra comunicazione ufficiale” (dalla magistratura?)  e si aggiunge che Il Gruppo “ha sempre curato la gestione dell’impianto nella più ampia trasparenza”. Inoltre “le indiscrezioni di fonte giornalistica relative alla presenza di rifiuti radioattivi non trovano conferma nella realtà dei fatti e nelle operazioni gestionali poste in essere dalla società” e  non si “segnalano peraltro pericoli per la salute pubblica”.