Consiglio, nasce il gruppo Mdp: ci sono De Franco e Scarpino

Dopo Tutino in giunta anche il vicesindaco Sassi aderisce. Il gruppo nasce anche in Regione

REGGIO EMILIA – Nel consiglio comunale di Reggio la scissione del Pd e’ servita. Sia in giunta, dove ad aderire ad “Articolo 1- Movimento democratico e progressista” e’ non solo l’assessore Mirko Tutino, ma anche il vicesindaco Matteo Sassi (ex Sel), sia in Consiglio comunale, dove questa mattina e’ stata formalizzata la richiesta di formazione del nuovo gruppo consiliare.

Il capogruppo sara’ il 25enne consigliere ex Pd Lanfranco De Franco, insieme a Salvatore Scarpino, presidente della commissione Territorio e ultimo capogruppo dei Ds in sala del Tricolore, che ha fatto sapere oggi di non aver rinnovato la tessera al Partito democratico.

Insieme a loro l’ex segretario cittadino dei dem Mauro Vicini, l’assessore indipendente di Novellara Carlo Veneroni e Alessandro Roccatagliati, ex garante del Pd provinciale. Come spiega Tutino, si tratta di “un movimento politico di centrosinistra aperto, che vuole ridare voce ai tanti cittadini che si sono allontanati dalla poltica o sono scontenti del Pd e per riunire un mondo di sinistra che si e’ perso e frammentato in questi anni”.

Il tutto pero’ “non in una logica contro, ma di differenza rispetto alla deriva neocentrista che ha avuto il Pd in questi anni e che non crediamo si possa risolvere con questo congresso perche’ il problema e’ piu’ profondo e nessuna delle attuali candidature in campo puo’ rappresentare un vera discontinuita’ politica programmatica e valoriale”. Anche per questo, chiarisce l’assessore, “nessun esponente dell’Mdp partecipera’ alle primarie del partito democratico”.

Il neo capogruppo Lanfranco de Franco spiega: “Il programma con cui ci siamo presentati ai reggiani tre anni fa era un assolutamente di centrosinistra e come gruppo possiamo continuare a sostenere l’amministrazione di Luca Vecchi in maniera leale e collaborativa, cercando di dare il nostro contributo per allargare il consenso della maggioranza in un’ottica di centro sinistra”.

Da subito, aggiunge De Franco, “cercheremo di tenere ferma la barra su alcuni temi che dovremo affrontare nei prossimi mesi per evitare che certe sirene del renzismo possano condizionare anche le politiche amministrative locali: penso alla difesa dei servizi di trasporto pubblico dalle proposte di privatizzazione o il percorso dell’acqua pubblica su cui vigileremo”.

Una delle prime mozioni che il gruppo Mdp presentera’, viene anticipato, sara’ sul tema del fine vita, in linea con l’istituzione del registro dei testamenti biologici istituito a Reggio nel 2010. “Se dal punto di vista locale ci sara’ grande collaborazione – conclude De Franco – siamo consapevoli che sui grandi temi della politica nazionale ci saranno momenti di divergenza da gruppo del Pd, ma siamo pronti ad iniziare questa bella avventura”.

Il vicesindaco Sassi afferma: “Non ho aderito a Sinistra Italiana perche’ pensavo che una cosa piccola di sinistra non fosse adeguata alla situazione che stiamo vivendo. Dal mio punto di vista questo movimento non e’ frutto di una scissione ma di una riunificazione politica della sinsitra che legge l’esigenza del proprio ruolo in questo tempo storico di fronte alla riorganizzazione della destra”. E ancora: “Guardiamo a coloro che da anni aspettavano che la sinistra si presentasse col proprio nome invece che con l’altrui carta di identita’ e penso che Reggio Emilia possa rappresentatare un piccolo o grande laboratorio politico in questo senso”. Conclude il vicesindaco: “Abbiamo ben presente che la sconfitta delle destre sara’ la cartina al tornasole del successo di questo movimento: al giochino di chi ci presenta come coloro che porteranno le destre al governo noi risponderemo concretamente, portando a livello nazionale i risultati faticosamente conquistati sui territori”.

Nasce anche in Regione il gruppo Mdp
Forse gia’ la prossima settimana nascera’ in Regione il gruppo “Articolo 1- Movimento democratico e progressista”, della formazione politica di sinistra nata dalla scissione interna al Pd. A rappresentarla in viale Aldo Moro sara’ la consigliera regionale Silvia Prodi, eletta come indipendente nel Partito democratico, da cui ha preso ufficialmente congedo 10 giorni fa in un’assemblea con 150 persone a Reggio Emilia. Non essendo ammessi monogruppi in Consiglio regionale, Prodi dovrebbe entrare nel misto.

Come ribadito oggi dalla consigliera i tempi del nuovo gruppo “Articolo 1- Mdp”, che si mantiene all’interno della maggioranza di governo regionale, “li stiamo valutando con il livello nazionale per essere in sintonia con gli altri Consigli regionali”. Prodi continua spiegando: “In Regione, a differenza che nel governo centrale, c’e’ una sana alleanza di centrosinistra. Per questo io rimango ovviamente nella maggioranza con un percorso che, non avendo tessere da riconsegnare, non e’ differente da quello che ho sempre avuto: un modo di porsi assolutamente aperto con un’ottima colllaborazione con alcuni dei colleghi del Pd e di Sinistra italiana con cui abbiamo condiviso un terreno di sinistra in tema di ambiente, welfare, salute ed educazione. Con loro abbiamo portato a casa tanti risultati a partire da un programma che ha visto come base il patto per il lavoro per arrivare al reddito di solidarieta’” (fonte Dire).